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| Trieste img.068 di essedi commento di Alessandro Signore |
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| jus ha scritto: | Sottoscrivo Alessandro tranne che per il triste
Mi piace. Ciao. |
correggo il "triste" in "malinconica", mi pare più indicato.
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| Arianna e Gabriele 07/08/2015 di opisso commento di Alessandro Signore |
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Uhm... qui traina il titolo e ne forza la lettura secondo me: lei, bellissima, è immersa nei suoi sogni e neanche lo pensa, tanto che se la rifilassi tagliando fuori il braccio non cambierebbe il senso.
Ovviamente IMHO...  |
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| Monteruga di Antonino Di Leo commento di Alessandro Signore |
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Questa serie me la ricordo bene... come pure mi ricordo il posto, girato in lungo e in largo da praticamente tutti i fotoamatori locali (compreso il sottoscritto), fino a smuovere gli inviati di "Striscia la Notizia" e portare le amministrazioni fin lì dormienti (anche se trattasi di proprietà privata) a limitare le passeggiate, dato l'evidente stato di degrado, abbandono e pericolo di crollo.
Le tue foto parlano da sole, (noto pure che si sono fo**uto il rivestimento della pompa di benzina,) e questo è un pregio.
L'altro pregio è quello di essere riuscito a postare tante foto, (ma proprio tante...), ognuna delle quali racconta qualcosa di diverso.
Sempre bravo. |
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| Monte Palon. di Ettore Perazzetta commento di Alessandro Signore |
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La rappresentazione sembra curata e le immagini, di conseguenza, funzionano; sono troppe però, a tal punto che difficilmente si giunge alla fine senza sentire il bisogno di accelerare e/o quella sensazione di ridondanza sistematica.
Secondo me ne devi togliere una ventina Ettore... |
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| Vincent Brunetti di Antonino Di Leo commento di Alessandro Signore |
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La prima cosa che balza agli occhi è che hai cominciato (finalmente) ad inclinare l'obiettivo: pensavo avessi problemi di cervicale data l'età...
Quella che mi convince meno è la 6 per via della presenza sfocata in primo piano.
Attendo pure io il sequel dato che così com'è adesso la sensazione di incompleto, (per via della mancanza del "maestro"), è forte... anche se l'intelligente chiusura sopperisce in parte, creando la giusta attesa. |
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| Estratto di interni di Antonino Di Leo commento di Alessandro Signore |
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Una serie bella, completa e anche molto intima. Secondo me è il migliore tra i tuoi lavori e anche tra quelli che io abbia mai visto.
L'ultima è quella che chiude completamente il cerchio.
Sinceri complimenti. |
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| il granchio di Alessandro Signore commento di Alessandro Signore |
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Niente di particolare, è una foto fatta per gioco, di quelle che non rientrano nelle mie corde...
Il granchio è quella cosa arancione in basso; è un'esca di plastica e serve ad attirare i polpi. Qualcuno l'avrà perduta, (si nota ancora un pezzettino di lenza con l'occhiello), e forse il mare l'avrà riportato a riva. L'ho trovato lì, in quella posizione: è come se in un certo senso volesse riguadagnare il mare...
Grazie per esser passato! |
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| Guagnano di Antonino Di Leo commento di Alessandro Signore |
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Una fotografia che riattiva nella mia mente una serie di ricordi: il primo piano di quell'edificio ha ospitato per oltre un anno le riunioni di FotoFucina.
Al contrario, chi non è legato al luogo come il sottoscritto, la troverà una foto pulita e ben composta (anche se un po' freddina) di un'anonima stazione delle Ferrovie del Sud Est, note alle cronache recenti per l'enorme sperpero di denaro pubblico. |
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| s.t. di CICCA57 commento di Alessandro Signore |
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Per gli autoctoni è un grande classico, tanto il luogo, quanto la ripresa.
Nel complesso una fotografia ben gestita.
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| .... di Claudia Costantino commento di Alessandro Signore |
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| Con un punto di ripresa di pochissimo più alto avresti evitato di sovrapporre il corrimano alle montagna, che sarebbe diventato la linea di demarcazione tra terra e acqua. Proverei anche un taglio a destra teso ad eliminare il chiosco di legno, ne vien fuori così una scena più pulita e minimale. |
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| Gigante di Bruno1986 commento di Alessandro Signore |
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Non ho risposto punto su punto perché altrimenti con te le discussioni diventano infinite; la parentesi sulla tua foto era una battuta e l'ho pure scritto. Non voglio convincerti di nulla: ho poca pazienza, poco tempo e nessuna voglia, ma soprattutto ciò non fa parte del mio carattere.
Dico la mia, se necessario ritorno con piacere, ma poi trovo stimolante fare la stessa cosa anche con altre immagini...
Alla prossima e grazie a te!
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| Industrie di M.R. commento di Alessandro Signore |
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Sul tema ci sarebbe tanto da dire e approfondire, credo quindi che questo tuo possa essere considerato solo un principio di appunti...
A tal proposito, ti suggerirei di eliminare le ultime due perché al momento poco coerenti col resto: potrai usare la carta da gioco se e quando inserirai altri dettagli e il camion se approfondirai il tema dei mezzi da lavoro.
Ogni tanto guarda pure a sinistra, e non solo dritto e a destra!  |
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| Gigante di Bruno1986 commento di Alessandro Signore |
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| Tropico ha scritto: | | (...) Poi certo che se allarghi il campo hai più informazioni, scusa se lo trovo ovvio, occorre solo capire se quelle informazioni sono efficaci per il messaggio che si vuole trasmettere o no. |
Bravo. E io lì voglio arrivare.
La fotografia è rapporto bilaterale tra fotografo e fruitore. Il primo realizza la fotografia, il secondo la guarda - più o meno attentamente - vedendoci letteralmente ciò che culturalmente, per genere e/o contenuto gli interessa. E questo non lo dico io, ma sono aspetti legati alla percezione visiva e al funzionamento del nostro cervello in relazione agli occhi. Ciò lo spiega bene anche Roland Barthes parlando del punctum, che è sempre soggettivo e influenzato da quanto scritto sopra.
Ecco perché, in casi come questi, è sempre complicato stabilire aprioristicamente cosa è inutile o superfluo, semplicemente basandosi su quattro regolette formali. Perché, ad esempio, io che mi interesso di fotografia documentaria urbana voglio sapere se ci sono palazzi intorno; Pinco, appassionato di architettura, sarà attratto dalla scalettatura della parte superiore e dalla conformazione del palazzo oppure, osservandone determinati aspetti tecnici e costruttivi, capirà in che periodo è stato costruito; allo stesso modo Pallino, writer, sarà colpito dal murales e via discorrendo.
Poi, tutto è relativo. Magari Bruno non ha pensato minimamente a tutte 'ste pippe e per questo esiste Photo4u, per farle venire un po' a tutti e generare da fotografie apparentemente semplici discussioni ampie e partecipate come questa.
Questa fotografia, rientrando nel genere paesaggio-urbano ha, secondo me, due limiti: il primo è che non ci sono altre immagini di completamento (documentare con una sola immagine è sempre molto complicato), il secondo è il titolo, che manca di informazioni importanti quali il luogo e l'anno (anche perché i murale spariscono col tempo...).  |
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