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| Deliri visivi: tra sogno e realtà di andy-capp commento di alecacciafotosub |
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E' da qualche gg che osservo l'evolversi dei commenti in questo 3d e la cosa che mi lascia perplesso è come si possa considerare, questo, un "lavoro proprio" . Si sarebbero dovuto chiarire subito le metodiche e le origini di questi "frames"
Io vedo solo un uso creativo delle tecniche di fotoritocco...null'altro. Le foto, da una parte, mi lasciano basito sapendo cosa hanno passato i soggetti ripresi e dall'altra parte meraviglia su quanto i registi, unici veri autori di questo lavoro, hanno saputo creare con queste atmosfere drammatiche.
Un'immagine è, e resta, di proprietà di colui che l'ha creata prima nella sua mente senza avere dei "campioni", poi attraverso il mezzo tecnico e poi la rende pubblica e condivisibile. Non è questo il caso.
Io vedo a tutti gli effetti un bel plagio che stà passando indenne da critiche e denunce. Assistiamo continuamente a simili eventi nel mondo della canzone dove basta che un passaggio, un tempo, una melodia sia solo appena appena simile perché scattino denunce. E dovrei commentare un lavoro realizzato solo per avere un proprio tornaconto sfruttando immagini non proprie, sapientemente camuffate? NO!!! Mi rifiuto! E mi meraviglio da parte di altri che hanno "osannato" questo "lavoro" come qualcosa che emoziona. Lo sappiamo tutti cosa accadeva in simili strutture perciò cerchiamo di essere coerenti e non ci nascondiamo dietro il dito, lasciamo che queste persone riposino in pace e che le loro sofferenze non siano di vantaggio per nessuno!!
Ciao
Alex |
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| Deliri visivi: tra sogno e realtà di andy-capp commento di sfotografo |
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Come gia` ti ho detto non ho una grande cultura fotografica. Pero`, francamente, non riesco a considerare quello che hai fatto molto diverso dal prendere fotogrammi digitali ed elaborarli in photoshop. Capisco che nel tuo caso c'e` la macchina fotografica di mezzo, pero` e` come se la macchina fotografica fosse superflua. La stessa classificazione in "Reportage" (capisco la sopresa che volevi provocare) mi sembra strana, come mi sembrerebbe strano vedere un reportage sull'Africa composto scattando foto ad immagini di documentari.
Ripeto, non ho una profonda cultura fotografica e comincio solo ora a leggere libri non tecnici sulla fotografia. Questi scatti nascerebbero da una fotografia volta a dipingere la realta` di fronte a noi, nei vari istanti, con la sua luce. Immortalare e proporre come foto scatti a fotogrammi di film mi sembra molto lontano da questo tipo di fotografia. E non mi sembra nemmeno fotografia da studio nonostante ritragga film, cioe` produzioni in cui tutto e` studiato, la luce, l'espressione, lo sfondo, in cui le scene vengono ripetute se c'e` qualcosa che non va, in cui nessuno alla fine e` spontaneo... i film mi sembrano il soggetto piu` lontano dalla fotografia cui i tuoi scatti sembrerebbero dedicati.
Con cio` non voglio togliere nulla al tuo lavoro. Anzi, la selezione di foto e` interessante, cosi` come l'elaborazione. Ma non mi sembra un lavoro "fotografico".
-- sfoto |
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| Deliri visivi: tra sogno e realtà di andy-capp commento di tegame |
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ho da poco commentato un thread sulla qualità del forum, e quì ho la riprova che questo forum è fonte di ispirazione, e riflessione.
Non sono in grado di dare giudizi tecnici in merito agli scatti, che mi sembrano ineccepibili, e lascio a qualche altro commentatore il compito di sezionarli da questo punto di vista.
Sono scatti che vanno diritti al cuore, che trasmettono sensazioni.
Veramente un bel lavoro! |
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| Deliri visivi: tra sogno e realtà di andy-capp commento di andy-capp |
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Melì! Non solo ti perdono, ma ti vieto di chiedere in futuro perdono. Credo in un sano e reciproco interscambio. Ora però mi devi spiegare ciò: "dell'elisione reciproca di una foto sull'altra fino al grado zero" perchè pur facendomi molto piacere la tua critica questo pezzo mi sfugge alla comprensione.
Un abbraccio Giacomo |
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| Deliri visivi: tra sogno e realtà di andy-capp commento di malinamelina |
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Andy mi perdonerà, ma trovo questo lavoro, come già il precedente simile che è stato opportunamente riportato in prima pagina in sezione, gratta-gratta velleitario e inconsistente e non per l'operazione, ma perché, se anche taluni fotogrammi scelti sono suggestivi e si rintraccia un tema comune, l'effetto del lavoro è invece della "costruzione" di un discorso, quello dell'elisione reciproca di una foto sull'altra fino al grado zero. A mio parere, manca proprio una cifra che dia compattezza e organicità, che sia la zampata di uno stile, il veicolo di un messaggio.
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| Deliri visivi: tra sogno e realtà di andy-capp commento di andy-capp |
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| Più che cercato di fare la stessa foto si tratta di ricostruire e reinterpretare immagini o quadri. Al volo mi viene in mente un lavoro di Fabre sul Cristo di Mantegna. Partì dal ricostruire fotograficamante il quadro e poi immaginarsi ciò che nel quadro non si vedeva. Oppure il prendere spunto dalle locandine dei films e ricostruirle fotograficamente come fa Lo Iato. |
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| Deliri visivi: tra sogno e realtà di andy-capp commento di sfotografo |
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| andy-capp ha scritto: | | Osservazioni pertinenti...non c'è dubbio. Ti do ragione anche sul "vecchio" infatti è un operazione che "ricalca" in qualche misura quei fotografi che in passato hanno "rielaborato" quadri, foto e quant'altro altrui. [...] |
Sono molto ignorante in materia.
Hanno rielaborato nel senso che hanno cercato di ricreare l'immagine oppure hanno fotografato il quadro/foto/... e elaborato l'immagine scattata?
-- sfoto |
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| Deliri visivi: tra sogno e realtà di andy-capp commento di andy-capp |
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Osservazioni pertinenti...non c'è dubbio. Ti do ragione anche sul "vecchio" infatti è un operazione che "ricalca" in qualche misura quei fotografi che in passato hanno "rielaborato" quadri, foto e quant'altro altrui. Se guardi la mia galleria vedrai che non sono abituato a "inventare" orpelli per dare peso e forma alle immagini che nella stragrande maggioranza dei casi mantengono taglio e stile originale scattando nella maggioranza dei casi in analogico. Lo spero anch'io che se questo "esperimento" in progress suscita sensazioni e ineresse non lo faccia per il fatto che sono sfuocate, "scorrette" e crop (cmq non ci sono crop). Vorrei che l'interesse fosse per il mesaggio che trasmettono/trasmetto.
Grazie per l'attenzione e per il piacevole scambio d'idee.
Ciao Giacomo |
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| Deliri visivi: tra sogno e realtà di andy-capp commento di claudiom |
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A me non crea nessuna perplessità che si prendano fotogrammi altrui e che li si rielaborino: è una operazione vecchia quanto la fotografia.
E questo è il primo punto da tener in debito conto: è roba vecchia.
Non importa il vecchiume, andiamo avanti: cerco allora la coerenza stilistica tra le immagini: non la trovo, son dispari, son di stili diversi, non legano.
Operazione per me non riuscita, per ora, visto che è in costruzione.
Ci tornerò su, ma spero non siamo nel furbesco: "falla mossa, falla sfuocata, falla scura con lampi di luce, croppa un solo particolare e qualcuno che ti dice bravo lo trovi"
ciao claudiom |
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| Deliri visivi: tra sogno e realtà di andy-capp commento di andy-capp |
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@KatiA
Assolutamente non sei stupida. Non potevi saperlo. Ed io non ti ho aiutato (volontariamente). Avevo capito che non si trattava di una critica. Anche quando il "lavoro" sarà completo e magari sarà una mostra o performance, non metterò una didascalia alle immagini. Il concetto ovvimente, i films, etc saranno e dovranno essere citati ma voglio che le immagini reali e quelle irreali si mescolino. Questo perché nella nostra mente il reale e l'immaginario molto spesso, in modo più o meno patologico, si mescolano. Come vedi da questi scatti che sono una piccola selezione il motivo predominante più o meno è il solito, una sorta di follia, un accavallarsi di "allucinazioni" che io chiamo "post it".
ciao Giacomo |
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| Deliri visivi: tra sogno e realtà di andy-capp commento di andy-capp |
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@Claudiom: tutte.
Allora...Non si tratta di "semplici" foto a frame, almeno non tutte, alcuni scatti sono tratti da fotogrammi di films. Ma l'operazione non è così semplice. Spiego un po' il significato e il metodo di ripresa giusto per chiarire. Non è mio intento "difendere" le mie immagini che è giusto e condivisibile creino perplessità. Non è che mi limito a riproiettare il fotogramma e poi far click. Innanzi tutto si tratta di scegliere un fotogramma tra migliaia di immagini che scorrono in circa 2 ore di film. Scattare, convertire in BeN, ricostruire le luci aumentando contrasti, chiudendo ombre etc. E' vero che locations, attori/modelli, e perchè no in parte luci, sono stati scelti da registi, scenografi, costumisti e quant'altro.
Nel mio caso però scelgo il film, scelgo l'immagine, il frame, scelgo il tema, "lavoro" con le associazioni d'idee per dargli un titolo, mescolo le immagini "reali" tratte dalla vita, street per intendersi, oppure costruite ad hoc. Questo per dare continuità al titolo e concetto del "lavoro": tra finzione e realtà.
Prendere le immagini da un film potrebbe sembrare un operazione semplice, forse lo è pure, come è pure semplice fotografare il "film della vita". E' vero che ciò che ci circonda in una città ad esempio ha una regia che non è la nostra. Gli attori/passanti hanno scelto vestiti, locations in cui muoversi. La luce è indipendente dalla nostra volontà. Il fotografo non fa altro che "cogliere" "fermare" un frame. Vede e ferma un singolo frammento di quello che definisco il "film della vita". Le analogie sono molte tra "l'irreale film" e il "reale film" di cui siamo semplici spettatori/fotografi. In entrambi i casi non siamo suoi a scegliere cosa proiettare e come noi non facciamo altro che "fermarlo".
Grazie Giacomo |
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| Deliri visivi: tra sogno e realtà di andy-capp commento di gp89 |
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potremmo dire che queste foto insomma le hanno fatte i registi o direttori della fotografia dei vari film? almeno per quel che riguarda la composizione?
non ho ben capito |
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| Deliri visivi: tra sogno e realtà di andy-capp commento di Clara Ravaglia |
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Certamente una sequenza che non lascia indifferenti.... in questo melange ciascuno trova uno stimolo personale per una ferita che si riapre o invece per un attimo di leggerezza da reinventare
Eppure io la 5 (splendida)la 6 e la 14... già le conoscevo.....già erano apparse sul forum mi sembra....
Ciao
Clara |
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