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| Bologna 8 settembre 2013 #1 the family di il signor mario commento di CP74 |
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| il signor mario ha scritto: | Sovraesposta? Dovrò rivedere il mio monitor
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Mi hai fatto venire il dubbio anche a me.
Ho fatto un veloce controllo, con scale di grigio visto il b&w, ma anche a colori, riesco a vedere bene le scale.
Per percepire alcune sfumature ho dovuto ingrandire la foto, vedendo dei grigi chiari e non bianchi, tornado alla visione normale più che grigi chiari li percepisco come bianchi (solo in alcune zone).
Per questo avevo scritto un pelo meno, ingrandendo mi sono accorto effettivamente che non erano bianchi.
A 800pixel ed a 300K la qualità non rende giustizia al file che possiedi. |
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| Bologna 8 settembre 2013 #1 the family di il signor mario commento di il signor mario |
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| linobo ha scritto: | Carina, merita.
Mannaggia, un pelo più a sinistra, ed un pelo meno sovraesposta (ma lo sai già).
Curiosità, hai usato al pellicola ? |
Sovraesposta? Dovrò rivedere il mio monitor
No non ho usato la pellicola.
Grazie del passaggio e dei pareri sempre utili |
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| Grigorovich di il signor mario commento di il signor mario |
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È un uomo fantastico, magnetico, continua, a 93 anni, a lavorare come coreografo, è stupendo, anche parlando in russo riesce ad affabulare la platea con il suo sguardo, le sue mani e i toni della sua voce.
Ho cercato di dare risalto alle mani con la scelta della focale e della posizione. |
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| Grigorovich di il signor mario commento di Salvatore Gallo |
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è stato molto interessante leggere la breve biografia che hai fatto di questa persona
grazie per averla aggiunta allo scatto che, nel suo taglio "giornalistico", appare riuscito.
di rilievo la gestualità colta (e leggermente enfatizzata nelle proporzioni dalla focale usata) che fa il paio con la vividezza dello sguardo.
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| Piazza Cola di Rienzo di il signor mario commento di il signor mario |
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@ Liliana, si dietro ci sono le auto, è il prezzo da pagare nelle riprese urbane, in fondo street e il termine inglese traducibile con strada
@ sceller, a destra c'è un albero, un albero di Giuda con la sua corteccia nera quindi neanche tentare di sfruttarlo come quinta, più di così non potevo.
Grazie ad entrambi per il passaggio e epr i graditi commenti |
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| Grigorovich di il signor mario commento di il signor mario |
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È stato commovente ascoltarlo, fotografarlo (anche se solo "giornalisticamente"), stringergli la mano.
Leggendario direttore artistico del Bolshoi, il quale dagli anni '60 alla fine degli anni '90 ne ha caratterizzato profondamente la produzione coreografica coniugando la tradizione classica con nuove forme sperimentali, fortemente caratterizzate dall'espressione pittorica.
Dal suo lavoro è nato un nuovo balletto lirico che riunisce armonicamente più linguaggi, quali danza, pittura, teatro e musica con suggestivi giochi di luce.
Mettendo in scena il suo primo balletto, Fiore di pietra di Prokofiev il 25 aprile 1957 al Teatro Kirov, Grigorovich apre una nuova fase nello sviluppo del balletto nazionale russo che due anni dopo debutterà al Teatro Bolshoj. È una narrazione armonica del popolo russo dentro la scatola magica del balletto lirico iniettato di dinamica della danza, della pittura, della luce e della musica.
Con il Fiore, per il coreografo inizia il sodalizio artistico con Simon Virsaladze - eccezionale scenografo georgiano che riesce a “tradurre” in maniera superlativa la musica e la danza nel linguaggio della pittura - che termina soltanto con la morte di quest’ultimo. I lavori di Virsaladze, autore di allestimenti scenici e costumi di straordinaria bellezza e delicati accostamenti di colore, hanno profondamente influenzato lo sviluppo del balletto sovietico. Grigorovich e Virsaladze, pur mantenendo vivi tutti gli elementi delle coreografie dei predecessori, riescono a creare forme dal grande valore artistico e innovativo: danza come pura espressione.
Spartacus, altro lavoro rivoluzionario che debutta il 9 aprile del 1968, sintetizza il dramma emotivo dell’eroe che si contrappone al potere di Roma con la musica sinfonica di Khachaturian che assurge a significato di sommovimenti interiori e fantasiosi. Grigorovich prepara il lavoro esaltando l’alternanza dei contrasti, del conflitto drammatico e della danza sinfonica di cui si fa sostenitore. Una danza evidentemente “maschile” prende il sopravvento. Sul palcoscenico si assiste alla fusione organica del teatro, della musica, della danza e delle arti visive rappresentando i principi del realismo filosofico e poetico.
Anche l’approdo nel 1966 a Lo schiaccianoci di Tchaikovsky per Grigorovich significa muovere verso una impaginazione del racconto che intende spettacolarizzare il fantastico. Dalla scrittura di E. T .A. Hoffmann l’azione si sviluppa come un favoloso viaggio in un mondo pittoresco, magniloquente, carico di surreali immagini del sogno.
Ivan il Terribile di Prokofiev è rappresentato la prima volta nel 1975 al Teatro Bolshoi. Un grande affresco di popolo che in prospettiva cerca di evidenziare quella idea di entità nazionale che il sistema sovietico ha sempre cercato di saldare all’eredità russa. Tema ancestrale, profondità cecoviana, storie di re, conflitti, nobiltà e popolo.
Grigorovich ha inoltre ricreato le coreografie di grandi capolavori del repertorio classico quali: La bella addormentata, Il lago dei cigni, Raymond, Giselle, La Bayadere, Don Chisciotte, Le Corsaire.
Nel 1995 Grigorovich si dimette dal suo incarico al Teatro Bolshoi e si trasferisce a Krasnodar, nella Russia meridionale, dove fonda una compagnia con la quale allestisce la maggior parte delle sue coreografie e che riscuote negli anni un significativo successo internazionale.
Alla morte della moglie, la ballerina Natalia Bessmertnova, il 19 febbraio 2008 torna, come maitre de ballet e coreografo, al Teatro Bolshoi di Mosca dove tuttora lavora. |
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| Piazza Cola di Rienzo di il signor mario commento di sceller |
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Avrei preferito un unquadratura più spostata a destra. A mio avviso la parte sinistra dell'inquadratura è poco informativa, mentre a destra non sarebbe male avere un po' dia ria in più.
S |
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| Villa Borghese Roma 24 Agosto 2013 #4 di il signor mario commento di il signor mario |
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| D90 ha scritto: | Avrei provato forse con una focale più ampia, se possibile, per restituire l'isolamento del soggetto nel grande parco. Così non ci trovo grandi spunti.
Ciao  |
Ciao; innanzitutto grazie per il passaggio, sì avevo provato inizialmente con una focale più ampia ma nell'insieme avevo al sensazione che il soggetto si perdesse. |
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| blue hole di il signor mario commento di Perretta Giuseppe |
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Splendida interpretazione. Forse avrei recuperato un po' le ombre all'interno del cerchio illuminato al fine di rendere più netta la percezione del cerchio. Complimenti.
Un saluto. |
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| blue hole di il signor mario commento di Piergiulio |
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Un modo inusulae di aggirare le simmetrie e le varie deformazioni prospettiche che l'edificio può creare..
Bella perchè diversa nella sua composizione senza per questo compromettere la materialità degli elementi architettonici.
Anche la tonalità soft è condivisibile.."sparare" il cielo avrebbe rotto l'armonia con lo spicchio di sole..
A me piace.
buona luce  |
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