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| Iceland landscape di stecco333 commento di Giap_Tass |
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Ciao,
per uno strano gioco di link vedo solo ora.... complimenti hai saputo dare quel tocco in più... quoto bigiagia per la sensazione di un viaggio in pianeti "alieni".... |
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| Appunti estivi di stecco333 commento di Sparkino |
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Vai, do una rispolverata a questo magnifico reportage (che ho avuto la fortuna di vedere quasi di persona ).
Ste' complimenti... tutte le parole necessarie a descrivere queste immagini sono già state spese... non posso far altro che limitarmi a rinnovare i complimenti, che ogni volta ti faccio di persona..!
Ale |
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| Mare di stecco333 commento di stecco333 |
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...Non so se riuscirò a realizzare questa serie di immagini...
...ma vorrei non sembrare banale ...o peggio che mai spaccone...nel senso di
vendere fumo o provocazioni...
...tutto è nato da questa immagine e dall'atmosfera che c'era quando l'ho scattata...avulsa da tutto quello che c'era intorno...
...e qui penso che Bigiagia abbia centrato con la sua analisi un pò quello che voglio esprimere...
...Bigiagia...dovrei averti qui per parlarne a quattrocchi...
...Grazie anche a tutti gli altri per gli stimoli a continuare questa serie che mi avete dato con gli interventi!...
...ciao
Ste |
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| Mare di stecco333 commento di takeiteasy |
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| Silvsrom ha scritto: | | MescoDesign ha scritto: | ....un talento strano. Non-luoghi....io opterei per luoghi della mente, istantanee di paesaggi inesistenti.
E' tutta errata ma affascina. Se riesci a trovare un senso e un filo conduttore alla serie, diventa arte. E non sto scherzando.
mesco |
Non avrei trovato parole migliori...
Così, presa a se potrebbe essere solo una foto sbagliata ma qual'è il confine che la fa diventare un'opera d'arte? Probabilmente un seguito, una sequenza e, cosa importante, ...l'ha fatta Stecco... non può essere una foto sbagliata; anche i quadri di Picasso ad un ignorante come me sembrano infantili e mal venuti....
Sento che non deluderai le mie (nostre) aspettative
Silvano |
ed io mi accodo
smack
dorotea |
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| Mare di stecco333 commento di Mauroq |
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| bigiagia ha scritto: | Questa tua foto, assieme ad altre del tuo portfolio, è una foto diciamo
politica, di denuncia. Mette in discussione i meccanismi di percezione
contemporanei.
Come si guarda il mondo oggi?
Che valore ha il vedere?
Che cosa si può vedere?
Si può ancora vedere?
Più che una indagine sullo spazio e sula luce, tipicamente fotografici,
qui si parla di indagine sulla memoria, sul tempo.
L'ipertrofia di tutto quello che ci scorre visivamente davanti, finisce
qui per produrre una sorta di grado zero della visibilità.
E' come se tu volessi dire:
non ce la faccio più a vedere e ciò che vedo lo vedo male,
in modo traballante, barcollante, instabile.
Il tuo sguardo si sente a disagio.
La nostra società si sta deteriorando e fragilizzando e tu ne metti in luce
i processi, attraverso il linguaggio della fotografia che diventa arte.
Sciegli luoghi che diventano non luoghi, identità ormai svanite.
Processo estremo, profondo, come spesso accade nel tuo mondo
creativo. |
Quoto tutto, faccio prima........ complimenti  |
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| Mare di stecco333 commento di bigiagia |
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Questa tua foto, assieme ad altre del tuo portfolio, è una foto diciamo
politica, di denuncia. Mette in discussione i meccanismi di percezione
contemporanei.
Come si guarda il mondo oggi?
Che valore ha il vedere?
Che cosa si può vedere?
Si può ancora vedere?
Più che una indagine sullo spazio e sula luce, tipicamente fotografici,
qui si parla di indagine sulla memoria, sul tempo.
L'ipertrofia di tutto quello che ci scorre visivamente davanti, finisce
qui per produrre una sorta di grado zero della visibilità.
E' come se tu volessi dire:
non ce la faccio più a vedere e ciò che vedo lo vedo male,
in modo traballante, barcollante, instabile.
Il tuo sguardo si sente a disagio.
La nostra società si sta deteriorando e fragilizzando e tu ne metti in luce
i processi, attraverso il linguaggio della fotografia che diventa arte.
Sciegli luoghi che diventano non luoghi, identità ormai svanite.
Processo estremo, profondo, come spesso accade nel tuo mondo
creativo. |
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| Mare di stecco333 commento di aluccia |
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Molto molto bella questa foto ... indispensabili le macchie di colore giallo e rosso data la mancanza di contrasto sui toni medi (che rende però "soffice" la superficie dell'acqua) e la dominante verde ...(giallo e blu ) la smetti di fare meglio di me le stesse cose che cerco di fare io? bravissimo  |
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| Mare di stecco333 commento di bigiagia |
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Ciao stecco.
I limiti di eccessivo pittoricismo che ti avevo criticato nell'altra serie
di foto sulle memorie di spiaggia qui non li riscontro.
Questa immagine ha un sapore pittorico ma non è pittorica.
Per cui, a mio avviso, molto più raffinata concettualmente
delle altre. Mi riservo, appena ho un attimo di tempo ,
di ritornare qui con una riflessione più approfondita sul perchè
questa è una immagine importante. Per quegli utenti curiosi,
attratti dal tuo lavoro, ma un pò disarmati, faccio un copia/incolla
di quello che ti avevo scritto l'altra volta:
.....Immagini ricolorate, reinquadrate, copiate, decontestualizzate e rimontate.
Immagini esibite in passato e ripresentate in modo unico, per decostruire le
coordinate della realtà. Molteplicità di punti di vista sul passato e sulla
riattivazione della storia. Queste alcune caratteristiche del tuo modo di fare.
Il tempo, che è irreversibile, con te diventa "negoziabile".
Niente è compiuto definitivamente, ma ogni cosa può ancora accadere.
In altri tuoi lavori l'operazione è simile, ma al contrario.
Il presente viene catapultato nella storia per rileggerlo con un'altro meccanismo. Affascinante questa marchingegnosa macchina del tempo
che ti serve per cercare una radice nel tempo invece che in uno spazio e
in un luogo determinati, tipici della fotografia. |
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| Mare di stecco333 commento di paolone |
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A me piace...
Ha quel sapore di foto "retrò"... uno sguardo distratto al mare, sempre così amico...
La piattaforma laggiù... lì per lì mi ha disturbato... però... però... mah, non so, potrebbe avere il suo perché... |
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| Mare di stecco333 commento di iw9fy |
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Effetivamente gurdando questa foto si potrebbe immaginare di tutto,
bisogna vedere lo stato d'animo che si ha in quel determinato momento di riflessione, ha me per esempio in questo momento mi da un senzo di tristezza, a qualcunaltro può dare un'altra sensazione e cosi via, la mente umana non ha limiti a l'immaginazione.  |
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| Mare di stecco333 commento di S R |
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| MescoDesign ha scritto: | ....un talento strano. Non-luoghi....io opterei per luoghi della mente, istantanee di paesaggi inesistenti.
E' tutta errata ma affascina. Se riesci a trovare un senso e un filo conduttore alla serie, diventa arte. E non sto scherzando.
mesco |
Non avrei trovato parole migliori...
Così, presa a se potrebbe essere solo una foto sbagliata ma qual'è il confine che la fa diventare un'opera d'arte? Probabilmente un seguito, una sequenza e, cosa importante, ...l'ha fatta Stecco... non può essere una foto sbagliata; anche i quadri di Picasso ad un ignorante come me sembrano infantili e mal venuti....
Sento che non deluderai le mie (nostre) aspettative
Silvano |
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| Mare di stecco333 commento di Nasht |
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per me è affascinante.
sembra una foto in tutto e per tutto ''distratta'', scattata da una mente assorta a passeggio per la spiaggia.
aspetto ansioso il proseguimento della serie.
sarà tosta..!  |
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| Mare di stecco333 commento di malinamelina |
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Il tema è antico; una bella sfida, Stefano... bisogna fare quello che ci si sente di fare. Auguri.  |
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| Mare di stecco333 commento di MescoDesign |
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....un talento strano. Non-luoghi....io opterei per luoghi della mente, istantanee di paesaggi inesistenti.
E' tutta errata ma affascina. Se riesci a trovare un senso e un filo conduttore alla serie, diventa arte. E non sto scherzando.
mesco |
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| Mare di stecco333 commento di stecco333 |
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Ma figurati se mi devo offendere!...
...cos'hai detto se non la verità!...e proprio codesto è!...quello che vedi...niente di più di quello che vedi...
...non saprei spiegare bene il valore di queste immagini che forse riuscirò a fare...perchè ancora sono in mente...per ora li chiamo no-luoghi...che può suonare anche brutto...ma vorrei che avessero come unico elemento descrittivo l'universalità di quello che si rappresenta...senza collocazioni ne descrizioni aggiuntive...
effettivamente si può spiegare male questa cosa...mi è balenata in testa un pò di tempo fa...appunto al mare di fronte ad una giornata piatta come quella che vedi in fotografia...
...il resto...pellicola...storture etc. etc... penso che non siano troppo importanti in questo tipo di immagini...
ciao e grazie per il tuo intervento!...
stefano |
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| Mare di stecco333 commento di BIANCOENERO |
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Scusa stecco ma francamente non riesco a capire che cosa ne vuoi fare di questa fotografia....
Non me ne volere, ma non riesco a trovarci nemmeno un punto positivo a questa foto...
E' visibilmente storta, ha un viraggio che nessun elemento incluso ha il reale colore, non la vedo nemmeno nitida, inoltre sia nella parte alta che bassa ha il classico colore di quando si scattava a pellicola e solitamente era il primo fotogramma che aveva preso luce perchè non si era fatto avanzare sufficientemente il rullino (anzi, magari è proprio una scansione da una fotografia fatta con analogica, ma rimangono i punti precedenti...).
Spero che non ti sia offeso per quello che ti ho detto, anzi, ti chiedo cortesemente di spiegarmi qualcosa che probabilmente non ho capito io
Ciao
P.S. ho visto il tuo lavoro appunti estivi di una bellezza unica
A maggior ragione che non riesco a capire questa....  |
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| Mare di stecco333 commento di stecco333 |
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Questa forse è la prima immagine di un'idea di portfolio...
...una serie di immagini senza identificazioni...tutte le altre sono ancora da fare...
ciao
Stefano |
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| Portait di stecco333 commento di stecco333 |
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......Di mattina...apro e trovo dei commenti così!...è un piacere!...
...Popoloni...l'abbigliamento e gli accessori erano a discrezione...anche se devo dire che in questo contesto non è che mi stoni niente...
...Alberto...anche a me un riferimento seppur lontanissimo a Newton....mi ci voleva!... ...e concordo con Silvano sul tuo sofisticheggiare...
...grazie Morgan...e Aerre...che mi da da leggere e da pensare...
Ciao...
Stefano |
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| Portait di stecco333 commento di aerre |
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Uno studio intenso, che ricrea le fila di un’atmosfera retrò affascinante, sofisticata e dal sapore a tratti decadente.
Colpisce infatti la fisicità che accompagna lo sguardo e l’espressione della modella che ...pare sentire come piombo il peso di un sè che quasi sta lottando per staccarsi, ...liberarsi, ...compiere un volo impossibile oltre quell’orizzonte oltre il quale traguardano gli occhi neri e lontani.
C’è uno struggente equilibrio nello scatto, che si consuma nel contrasto tra questa fisicità, ...concreta e generosa, e il silenzio denso di fatica introspettiva di quello sguardo “assente”; tra la sensualità sofisticata di una nudità tutto sommato indifferente al nostro sguardo e una sensazione di naufragio emozionale in un limbo sotteso tra rimpianto e consapevolezza.
Insomma è il racconto di un abbandonarsi dell’anima alla ricerca di un sè oltre la quotidianità di un presente forse odioso, ....sicuramente amaro, ed è in questa fortissima tensione tra seduzione e lirismo che di fatto vibra il fascino poetico di questo scatto.
La composizione sembra volerci fare sentire il “peso” di questo naufragio. Il busto si inclina in avanti, secondo un asse che segue l’ordito diagonale del campo quadrato tanto da crearsi una dinamica che sottolinea l’ “affacciarsi” del corpo della modella oltre la spalliera in ferro battuto. ...La modella non è semplicemente appoggiata al ferro ricurvo della pediera, ma sembra premere come in un abbandono teso e nervoso che accompagna lo sguardo fermo e imploso in se stesso.
Ecco perchè la figura è così sbilanciata sulla destra: non c’è respiro in quello sguardo, che di fatto non si spinge oltre il margine del fotogramma, ma pare sospendersi stordito, mentre scorre quel flusso emozionale che dal cuore risale la strada della propria interiorità.
Notevole il particolare del drappo sulla sinistra che non solo accompagna la dinamica diagonale dello scatto facendo eco alla posa della modella, ma chiude la composizione e sembra quasi introdurci, insieme al motivo del ferro battuto in primo piano, all’interno dello spazio fisico ed emozionale della modella.
Il nostro spazio e quello della modella restano distanti, tanto che più forte si fa il carattere intimo e privato dello scatto.
Trovo che il bianco nero, ...questo bianco nero sia perfetto a restituirci le note di nervosa suggestione evocativa che s’emanano dallo scatto. Un bianco nero ....”grumoso” e morbido, nonostante la cruda grafia della sua dialettica chiaroscurale tutta giocata su un bilanciato contrappunto tra le tonalità chiare e luminose dell’incarnato e il disegno nitido e consistente dei neri.
Aerre  |
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