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| Torino, 09-05-10 di Marco Petrino commento di surgeon |
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| Citazione: | | sparata nel mucchio sapendo che qualche espressione curiosa statisticamente si porta a casa |
E' possibile Belgarath.. Può essere che l'istantanea è nata così e talvolta, non lo nascondo, sono il primo a meravigliarmi a posteriori di quello che è stato fermato nei miei scatti. Una piacevole scoperta inattesa. Allo stesso modo ma non con la stessa frequenza, mi ritrovo a visionare degli scatti strutturati con consapevolezza senza però più scorgere quel lampo street che avevo intuito. Era svanito. Quante fotografie street famose sono state frutto di scatti casuali? Non lo so ma sono sicuro che ci sono. In fondo molte volte sono dei semplici automatismi psichici quelli che ci fanno scattare il fatidico “click”. Una fotografia è l'illusione di una descrizione letterale di come la macchina ha visto una porzione di tempo e di spazio. Una fotografia può solo mostrare come la macchina ha visto ciò che è stato fotografato. Oppure come la macchina ha visto la porzione di spazio e di tempo responsabili dell'aspetto della fotografia. Oppure, diciamo, una fotografia non deve essere in nessun modo preciso (tranne il fatto che è l’illusione di una descrizione letterale). Oppure, non ci sono regole di composizione o struttura esterne, astratte o predefinite che possono essere applicate alla fotografia. Mi piace pensare che quando si fotografa si debbano rispettare due cose. Rispettare il mezzo, lasciandogli fare ciò che meglio sa fare, descrivere. Rispettare il soggetto, descrivendolo come è. Una fotografia deve essere responsabile di entrambe le cose. Io fotografo per vedere come sono le cose dopo che sono state fotografate. Garry Winogrand, Understending Still Photographs, 1974. Vi è in questo pensiero la coscienza di uno scarto irriducibile tra la realtà e il fotografo e tra il fotografo e la fotografia stessa, una perdita di certezza sul legame fra il fotografo e il risultato finale del suo lavoro.
| Citazione: | | soggetto che evoca (come si è visto, e questa per me è una delle piaghe che affliggono la buona critica non solo in street e non solo su p4u) |
Sono d’accordo sulla pericolosità delle integrazioni psicologiche sempre in agguato sulle fotografie. Le ho sempre combattute anche con gli utenti più caparbi. Ma a dire il vero, in questa istantanea non credevo minimamente di poter trovarle così evidenti.
Volevo invece discutere sulla sensazione di “inquadratura stretta” che vedrei bene se il soggetto dello scatto fossero proprio i preti. Ma continuo ad essere proiettato sull’unica apertura tra il gruppo compatto dei prelati per essere catturato dal gesto, in completa rottura di senso con questo contesto. Gesto molto teatrale che rimanda verso l’alto del frame assecondando la struttura verticale e i suoi elementi, compresi quelli linguistici della scritta. Hai presente un maestro d’orchestra che cerca di alzare l’enfasi verso l’alto? Vedo quindi il gruppo di preti come una sorta di preparazione, una cornice guida per entrare in profondità senza rimanere sulla sua superficie e subirne percettivamente i bisogni di spazio. Credo che dipenda da quanto forte è la carica straniante addebitata a quel gesto e quanto riesca a destare un’attenzione individuale, uno stimolo narrativo. Se non si focalizza il gesto la composizione è perduta e claustrofobica.
Alla luce dei successivi scatti, segno di interesse specifico verso i soggetti di chiesa, credo che le intenzioni di Marco al momento dello scatto fossero diverse ma stranamente e per casualità direi si è venuta a creare una simpatica scena street.
Non è la prima volta.. |
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| Torino, 09-05-10 di Marco Petrino commento di belgarath |
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Non mi convince Marco.. sparata nel mucchio sapendo che qualche espressione curiosa statisticamente si porta a casa, soggetto che evoca (come si è visto, e questa per me è una delle piaghe che affliggono la buona critica non solo in street e non solo su p4u) e b/n "di ordinanza" (buona, ma sempre ordinanza.. non è pensata in b/n). E l'inquadratura, costretta ai lati, si lamenta anche lei...
Ti direi che ti ho visto fare molto di meglio, ma non rende bene l'idea: la verità è che questa foto, senza cambiare gli elementi, la potevi e dovevi fare meglio  |
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| Torino, 09-05-10 di Marco Petrino commento di le_pupille |
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se ci sono preti = Giacomelli ..
se ci sono suore ? ... io voto Quirini ..
.....leggo ora.....
....non penso sia questione di sensibilita'......intuire che con GIACOMELLI centri poco
.....forse quel " tirato a lucido" e' stato frainteso...
....c'est la vie..... .....
....complimenti ancora per lo scatto.....
un PS.... per la foto della suora, in un certo modo l'opel "corsa" fa buon eco alla sete della suora..... ........ ....tre faccine.... |
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| Torino, 09-05-10 (2) di Marco Petrino commento di Francesco Ercolano |
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...a me piaceva molto la diagonale visiva tra il frate quasi rivolto verso di te e la bimba in bianco...
...entrambi, a mio parere, un po' "fuori dal coro"...
...la ragazzina l'unica in bianco, il giovane l'unico che sembra pensare a tutt'altro e a non ascoltare il capo comitiva...
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| Torino, 09-05-10 (2) di Marco Petrino commento di S R |
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Vero quanto detto da Surgeon Marco... il giovincello sulla destra comunque sembra proprio fregarsene di quel che succede
Il bianco e nero è comunque favoloso
Ciao |
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| Torino, 09-05-10 (2) di Marco Petrino commento di surgeon |
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| Questa non riesce a sorprendere Marco. Il taglio fotografico è stretto sui personagi di chiesa che vengono quasi tutti ripresi di spalle. Sono visibili solo un paio di profili senza alcuna espressione di rilievo. |
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| Torino, 09-05-10 di Marco Petrino commento di surgeon |
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Un fotogramma street delizioso, composto con cura, dove un piccolo gesto isolato nell'inquadratura riesce a svegliare lo spettatore. Ne prendiamo consapevolezza lentamente, solo dopo aver trovato quell'apertura fra i preti. Quelle braccia e quelle mani chiare, che si staccano bene dallo sfondo, distese e tese, cariche di enfasi, alle quali l'espressione del volto del personaggio dona ulteriore carica patemica, riesce a rompere la normalità di un raduno silenzioso di prelati, composti e remissivi. I soggetti sono ottimamente contestualizzati nel fotogramma verticale e le strutture architettoniche sono perfettamente restituite.
un ottimo lavoro Marco.. |
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| Torino, 09-05-10 di Marco Petrino commento di Marco Petrino |
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| Mario Zacchi ha scritto: |
Non credo di fare un torto a Marco dicendo che Giacomelli qui non centra proprio nulla  |
Nessun torto, Mario. Essere in qualche modo avvicinati ad un indiscusso Maestro può essere piacevole. Ma l'equazione suggerita ironicamente da Salvatore (preti=Giacomelli) la dice lunga su quanto sia difficile trattare certi soggetti senza stimolare accostamenti o senza apparire in vena di citazioni.
Giacomelli non c'entra. I suoi "pretini" di "io non ho mani che mi accarezzino il volto" sono tutt'altra cosa (per me, uno dei più alti livelli toccati dalla fotografia italiana).
Ho altri scatti eseguiti lo stesso giorno nello stesso luogo agli stessi "pretini".
Li posterò per sapere cosa ne pensate.
Grazie a tutti!
...anche a Mauro per la sua "suorina"
Ciao!  |
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| Torino, 09-05-10 di Marco Petrino commento di Mario Zacchi |
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| _NN_ ha scritto: | se ci sono preti = Giacomelli ..
se ci sono suore ? ... io voto Quirini ..  |
Non credo di fare un torto a Marco dicendo che Giacomelli qui non centra proprio nulla  |
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| Torino, 09-05-10 di Marco Petrino commento di alxcoghe |
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| Anche a me ricorda la famosa serie giacomelliana. Un b&n elegantissimo da un autore di classe. Gran parte della foto la fa l'incisione, ma questo non vuole intendere un ridimensionamento della forza dello scatto. |
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| Torino, 09-05-10 di Marco Petrino commento di S R |
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| le_pupille ha scritto: | ....un giacomelli tirato a "lucido"...... .... |
Giacomelli.... forse... domani controllo se la foto che ho in testa è sua... grazie  |
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| Torino, 09-05-10 di Marco Petrino commento di le_pupille |
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| Silvsrom ha scritto: | Calda calda appena sfornata... me la pappo subito
Mi ricorda un autore che mi faceva impazzire ma non chiedetemi il nome...
Bianco/nero perfetto (ora non sono con il portatile quindi me la gusto tutta, eh eh), gamma tonale infinita e microcontrasto eccellente... altro? Si, mi piace un sacco!
Ciaoooooo |
....un giacomelli tirato a "lucido"...... ....
....lo scattto e sicuramente piacevole....
le scritte fanno capolino sul "confabulo" dei "pretini"(di Giacomelli)... |
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| Torino, 09-05-10 di Marco Petrino commento di SMS |
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| jus ha scritto: | ... (osservare l'espressione del tizio che pretino non è, e la scritta sul portale), da gustare in ogni singolo pixel.
Da appalusi.  |
E' quello che ho notato subito anch'io.
Quoto pure i complimenti altrui. |
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| Torino, 09-05-10 di Marco Petrino commento di jus |
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Da uno a dieci, bisogna aggiungere anche la lode.
Tecnicamente ineccepibile, aggiunge una fine ironia (osservare l'espressione del tizio che pretino non è, e la scritta sul portale), da gustare in ogni singolo pixel.
Da appalusi.  |
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| Castelluccio di Norcia, 23-08-10 di Marco Petrino commento di Marco Petrino |
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Grazie Alex! Ho fatto anche lo scatto in orizzontale, ma non mi piace.
Silvano...grazie! Mauretto? Uhmm...difficile che passi di qua...non c'è il mare
Grazie anche a te, Diegoloso. La luce (tardissimo pomeriggio) è radente leggermente frontale, mi pare che le gibbosità del terreno siano ben disegnate. I neri sono densi ma non pieni. Per quanto riguarda il cielo non sono riuscito a capire cosa intendi.
Ciao!  |
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