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| Dalla creta al bronzo di nerofumo commento di nerofumo |
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| E' con grande piacere che apprendo la notizia........http://blog.fujifilm.it/wordpress/domenico-giampa-di-creta-e-di-bronzo/?fbclid=IwAR2_KhquUXrBMufZs7JSRIQQeSiTfT9KD61HZA9xzLgZo7bAkdOfReye7ck |
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| impulsi esitazioni di teresa zanetti commento di nerofumo |
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| Quindi Sendas a suo dire è un mistificatore di lavori altrui e tu che ne segui l'esempio saresti una mistificatrice di Sendas ? In senso buono ovviamente. Partendo dall'assunto che tutto il nostro mondo sia un dejà vu in un divenire mutevole e continuo anche queste foto trovano una loro collocazione. Non fotografie quindi contenute nei canoni espressivi (e tecnici) accademici ma nuovi mondi da scoprire con infinite chiavi di lettura. Ogni uomo è un artista in tal senso, poichè pure nel rimaneggiare una semplice virgola dell'esistente imprime un senso di nuovo sfuggito o non desiderato al creatore del tutto. |
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| Il ciuco di Flavia Daneo commento di nerofumo |
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| cominciamo a chiamare il tipo col suo nome......u ciucciu. Una location che è tutto un programma. Dove l'avrai trovata.... |
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| L'Ospedale degli Eremiti di batstef commento di nerofumo |
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| una descrizione esauriente e drammaticamente forte di un luogo di vita che fu. Bianco nero vibrante per un soggetto come ti hanno detto un pò visto ma sempre piacevole nel rivedere. |
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| Una Notte a Venezia di DamianoPignatti commento di nerofumo |
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| Che dire di questo lavoro,il sacrificio paga. Una Venezia così val bene una notte. Dagli exif vedo che sei rimasto su iso nativi e tempi lenti, da qui si evince l'intenzionalità di uscire cavalletto al seguito con la ferrea intenzione di scattare ciò che hai scattato. Location ultrafotografata ma magistralmente reinterpretata. Bravo. |
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| Altrui ricordi di jus commento di nerofumo |
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L'irruzione in casa d'altri può avvenire con tante modalità, soprattutto quando i padroni sono assenti come in questo caso ma pur sempre percepibili. La tua irruzione è stata lieve e discreta, tutto scorre leggero nel tuo raccontarci delle vite che ci hanno lasciato.
Il lavoro si sviluppa in due direzioni, un incedere sostanziale e contestualizzato su foto d'epoca e un riporto di altri particolari di contorno. Sulla prima direzione avverto però un chè di costruito ad arte, nel senso che quelle foto non sembrano stare li a caso ma piuttosto essere parte di una coreografia voluta, di un progetto consapevole, azzarderei una chiave espositiva d'avanguardia o anche museale surrealista. Nel complesso, complice l'ottima luce che hai sfruttato, mi sembra un ottimo lavoro. |
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| going south di filippo1978 commento di nerofumo |
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Ho aspettato un pò prima di dire la mia, dovevo pensarci bene.Si, le foto di questo lavoro sono slegatissime tra loro ma pur mancando di un filo dichiaratamente visibile se ne intravede un altro di più ampio respiro che richiede una boccata d'aria, serve alzarsi in piedi e affacciarsi alla finestra, accendersi una paglia e sedersi ancora a ricercarlo, per poi trovarlo ? Il Sud, una galassia scontata per molti, sconosciuta per altri, interpretata da quelli come te, riletta mille e mille volte ancora da quelli come me.
Probabilmente hai gettato una pietra nello stagno. Può un insieme di sensazioni scomposte, perchè questo sono le singole foto, aspirare ad una dignità di prosa o di racconto ? I fatti sono fatti e possono essere raccontati in tanti modi, ci si preoccupa di una struttura dialogante fatta di un prologo, di uno svolgimento e di un epilogo ma questo sostanzialmente quando si ha a che fare con del materiale tangibile, reale nella sua consistenza materica. Quanti di noi sarebbero capaci invece di raccontare del SUD in questo modo. Io qui vedo Palermo che già di suo non vedi la fine, l'inizio di questo Sud sono in pochi a conoscerlo e quello che c'è in mezzo è un enorme respiro come le tue foto. |
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