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| Sotoportego del magazen di Flavia Daneo commento di Flavia Daneo |
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"Posso essere sincero? Non c'è maschera che valga questo"
Non c'è dubbio, caro Bruno. Ma non diciamolo troppo in giro, mi raccomando...
Sono gli unici momenti preziosi che ci sono concessi quando il turismo becero abbandona questi lidi.
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| Sotoportego del magazen di Flavia Daneo commento di Bruno Tortarolo |
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Ciao, dare voce alla tecnica appare quasi inopportuno per una immagine che si gioca tutto con la profonda emotività.
"respiri un' aria limpida e leggera e senti voci forse di altra età..." scriveva un poeta.
Quel silenzio rotto solo dallo sciabordio sordo delle barche nel canale e dal lontano calpestio sotto quell'unico lampione acceso, una perfezione compositiva che mi lascia piacevolmente soddisfatto.
Posso essere sincero? Non c'è maschera che valga questo.
Preferita, un caro saluto. |
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| Sotoportego del magazen di Flavia Daneo commento di opisso |
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Le barche, il ponte, il lampadario che si intravede... bell'atmosfera, mi piace
La figura umana... sotto quell'unico arco illuminato qualcosa ci deve stare e hai fatto benissimo ad inserirla, però credo che alla fine, così "ingessata" in posizione centrale, distragga "troppo" da tutto il resto.
Ho comunque l'impressione che i livelli di luminosità dello schermo influenzino molto la percezione dei dettagli nelle parti più scure e non sono affatto sicuro di leggerla correttamente con le impostazioni del mio schermo.
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| Sotoportego del magazen di Flavia Daneo commento di Mausan |
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una Venezia notturna e un po misteriosa, con la figura umana che solitaria nel buio se ne va tra porticati e ponticelli...ben curata la composizione...mi piace
ciao, Mauro  |
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| Sotoportego del magazen di Flavia Daneo commento di Clara Ravaglia |
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I risvolti più intimi ,quasi segreti, della Venezia notturna. Qui tutto è soffice e declinato nei chiaroscuri della illuminazione fioca, fra porticati e rivi. La sontuosità intravvista di un lampadario di cristallo e il chiarore più modesto di una lampadina per via. Entrambi attori nella stessa recita.
Perfetta anche la inquadratura, che ci conduce in diagonale di passaggio in passaggio, fra portoni ora serrato, barche a riposo, e ponti di attraversamento. La figura umana solitaria arricchisce il racconto.
Ciao
Clara  |
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| Sotoportego del magazen di Flavia Daneo commento di Arpal |
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E' un peccato vederla cosi' piccola, trovo spunti interessanti, che convergono tutti nel creare una gran bella atmosfera.
Mi riferisco ad esempio alla figura in transito, perfettamente colta la dove dovrebbe stare, o anche quel lampadario che si scorge dalla finestra.
A mio modo di vedere uno scatto riuscito, e non e facile su una Venezia stravista.
Brava
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| Ragazza himba di Flavia Daneo commento di Flavia Daneo |
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Leggo solo ora il commento che Alfredo ha postato mentre io stavo scrivendo. Confermo quindi che l'aspetto che mi aveva colpito e che volevo evidenziare erano le trecce. Confermo anche che, per molti miei scatti, preferirei ci fosse una categoria "viaggi" o similare. Ho scelto "ritratto" perchè "reportage" implica la pubblicazione di una serie di scatti (omogenei) mentre questo è uno dei pochissimi che ho convertito in bn. Grazie ancora.  |
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| Ragazza himba di Flavia Daneo commento di Flavia Daneo |
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Ma quante cose nuove ed interessanti sto imparando dalle vostre considerazioni!
Comincio con il dire una cosa e chi già mi conosce sa che dico il vero : io ho poche basi tecniche e quando scatto una foto compongo molto ad istinto. Ho inoltre una netta predisposizione a decentrare fortemente i soggetti cercando però sempre di mantenere, a mio avviso, un equilibrio compositivo e formale (e qui penso che, alla fin fine, inevitabilmente traspaia la mia pluridecennale de-formazione artistico-museale ).
Nel caso specifico, la foto l'avevo già "vista" così ancor prima di scattarla.
Poi ci sono alcune considerazioni pratiche: la ragazza non era in posa (non faccio mai mettere nessuno in posa, mi sentirei oltremodo ridicola). Era con un gruppo di amiche appoggiata alla sua capanna di fango crudo. Poiché trovavo intrigante quella sua acconciatura (tipica delle ragazze non ancora sposate) e volevo metterla in evidenza, ho dovuto giocoforza escludere l'amica che le era attaccata. A sin. non c'era assolutamente nulla e quindi ridurre lo spazio vuoto non mi era sembrata una cattiva idea. Quanto al bn, non sono certo un'esperta e ogni consiglio per migliorarlo lo accetto ben volentieri. Tenete presente però che gli himba sono famosi per il colore mattone/ocra con cui si cospargono tutto il corpo e che questo spiega forse il "grigio" inconsueto del volto.  |
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| Ragazza himba di Flavia Daneo commento di Alfredo Caridi |
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Si è aperta una interessante discussione su questo "ritratto" di Flavia.
Si parla poco di ritratto e molto di composizione.
Sono convinto che Flavia non intendesse fare un ritratto, e in effetti un ritratto non è. Troppo vago in varie e troppo specifico in ritratto. La ragazza non ha particolare espressione da poter esprimere una qualsivoglia personalità o stato d'animo. Compositivamente, il formato quadrato in un profilo non è il massimo, proprio perché la lettura avviene in verticale seguendo il profilo e così si trova soffocato. L'orecchio "tranciato", ci sta perché non è un ritratto. L'occhio può non essere al centro, come richiederebbe il formato, ma l'occhio non è il punto di interesse. Quello che vediamo, è solo una foto antropologica. una foto in cui si rappresenta una caratteristica del genere umano... Le treccine, sono il vero punto di interesse e in quest'ottica ci sta il profilo, il formato e la mancanza dell'orecchio.
C'è da considerare anche l'aspetto esotico del soggetto: se si trattava di una ragazza occidentale saremmo tutti d'accordo nel definirla una foto semplice che mostra solo un viso nella sua fisiognomica senza nessuna particolarità di spicco.
Una foto vale mille parole ( si dice) ma questa foto funzionerebbe meglio a corredo di un testo che racconti usi e costumi di questo popolo.
Flavia, come sempre è molto brava a cogliere questi aspetti, ma sono fotografie che stanno meglio in una serie o in un reportage molto più significativo che non un singolo scatto.
A. |
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| Ragazza himba di Flavia Daneo commento di Bruno Tortarolo |
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| Aspettiamo Flavia, l'ultima parola spetta a leì, però nel parilato la regola dei terzi assume una perfezione ancor più alta scomponendo il quadrato in altrettanti quadrati ed è da sfatare la convinzione che si tratti di un formato statico, solo se lo si vuole rendere tale appunto ponendo l'occhio in un ipotetico centro tutto sarebbe fisso su quel punto, diversamente come in questo caso in cui l'occhio, partendo da quello della ragazza ne percorre le trecce tornando all'occhio in un loop dinamico. |
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| Ragazza himba di Flavia Daneo commento di bunjin |
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Gli Himba, una popolazione molto particolare nei loro costumi, e come in questo caso nella acconciatura.
La scelta compositiva ci verrà sicuramente chiarita dall'autrice, quindi aspetto.
Il B&W, l'avrei un po' reso più contrastato, mi sembra ci sia del grigio prevalentemente.
Ciao  |
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| Ragazza himba di Flavia Daneo commento di -Max- |
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| Brad Brown ha scritto: | Non parlo in nome di Flavia che mi potrà smentire ma credo abbia seguito una delle regole fondamentali della composizione, porre l'occhio del soggetto all'incrocio dei terzi superiore (circa) e di destra, il maggior punto forte di una composizione ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensa.
Un salutone |
Hum ci sta, ma in un formato quadrato lo vedo poco armonico per la natura un po' rigida del formato.
Nel formato 2:3 va bene la regola dei terzi, nei ritratti va bene l'occhio vicino al centro del fotogramma posto sulla mediana centrale così come va bene un trancio della testa per concentrare l'attenzione sugli occhi posti sul terzo orizzontale superiore ma qui non sono del tutto sicuro. Mi manca soggettivamente una buona porzione del capo del soggetto.
Però c'è da dire che di ritratti son atrezzo da falegname quindi mi sfugge senz'altro qualcosa e sicuramente mi gioverà imparare qualcosa  |
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| Ragazza himba di Flavia Daneo commento di Bruno Tortarolo |
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| MTJ CYMK ha scritto: | Perchè tranciata così tanto se poi a sinistra non c'è niente?
Mi piace il BN  |
Non parlo in nome di Flavia che mi potrà smentire ma credo abbia seguito una delle regole fondamentali della composizione, porre l'occhio del soggetto all'incrocio dei terzi superiore (circa) e di destra, il maggior punto forte di una composizione ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensa.
Un salutone |
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