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| L'eleganza del giallo di Flavia Daneo commento di Piergiulio |
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Lo scatto mi piace nel complesso..non avrei messo la firma lì ed avrei curato un pochinino di più la nitidezza.
La simmetria è quasi perfetta..
Detto ciò brava nella gestione della luce e nell'occhio.
un sorriso
piergiulio  |
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| L'eleganza del giallo di Flavia Daneo commento di -Max- |
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Decisamente più apprezzabile. Molto bello questo arcobaleno monocolore solcato da un sole architettonico.
Pulita e precisa. Chicca la firma sull'arco  |
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| Minimal buranello di Flavia Daneo commento di Flavia Daneo |
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Ti ringrazio, Piergiulio.
"Le chiusure pulite per me sono rappresentate da una pulizia dello scatto..mi spiego meglio , qui l'imposta a dx è tronca e la parte in alto a sx avresti potuto farla coincidere con l'angolo sx del frame.
L'osservatore non deve poter pensare.."ma come finisce la finestra o cosa ci sarà a dx o sx.." dovresti dare un senso di chiuso..compiuto".
Apprezzo il tuo chiarimento, ma nel caso specifico continuo a restare della mia opinione. Non era, nè è mia intenzione, dare un senso di " chiuso" allo scatto. L'osservatore deve anzi poter pensare che "oltre" c'è il prosieguo di una canna fumaria e che oltre allo scuro c'è il resto della finestra. Ci sono, come d'altro canto è ovvio, anche se l'essenzialità dello scatto li esclude dalla visione.
Ciao  |
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| Minimal buranello di Flavia Daneo commento di Piergiulio |
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Le chiusure pulite per me sono rappresentate da una pulizia dello scatto..mi spiego meglio , qui l'imposta a dx è tronca e la parte in alto a sx avresti potuto farla coincidere con l'angolo sx del frame.
L'osservatore non deve poter pensare.."ma come finisce la finestra o cosa ci sarà a dx o sx.." dovresti dare un senso di chiuso..compiuto.
La realtà non va alterata ma ciò non vuol dire non avvicinarsi o allontanarsi o inclinare la reflex per una perfetta composizione.
Spero di essermi spiegato..
Noi siamo sempre qui per te quindi chiedi e sperimenta spesso vari tagli e chiudi il diaframmmmmmaaaaaa
un sorriso affettuoso
piergiulio  |
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| Minimal buranello di Flavia Daneo commento di Flavia Daneo |
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@ Piergiulio: sull'uso del diaframma hai ragione. Come tecnica ero approssimativa allora (era uno dei miei primi scatti seri con una reflex) come sono approssimativa ancora adesso
Invece, se per "chiusure pulite" ti riferisci a quella in alto a sin. non sono proprio d'accordo. Le chiusure pulite vanno bene in moltissimi casi, ma non sempre e non in tutti. In questo caso ritengo che una "chiusura pulita" avrebbe reso lo scatto troppo scontato. Prova a fare la prova: secondo me vieni a perdere tutta la rotondità del muro. Quanto all' equilibrio delle masse, a mio avviso qui c'è, anche se non certo un equilibrio tradizionale visto il carattere estremizzato di questo tipo di scatto. Però mi piacerebbe ugualmente sapere quali punti avresti modificato per ottenere la simmetria e l'equilibrio che ritieni corretti dal tuo punto di vista. Ciao
p.s. : a Burano, come a Venezia, le case purtroppo non sono mai fatte con la squadra. Lo scuro della finestra era leggermente pendente. vero, avrei potuto raddrizzarlo in pp. Ma è veramente sempre necessario alterare la realtà? |
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| Minimal buranello di Flavia Daneo commento di Piergiulio |
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Lo scatto è colorato e simpatico..ma si ferma qui.
Lo scatto ha punti fuori fuoco che inficiano l'impronta materica e soprattutto non ha equilibrio nè chiusure pulite.
Riproverei curando la simmetria e l'equilibrio del tutto dato anche dal diaframma che andava chiuso molto di più..
Detto ciò vedrai faremo faville ne sono sicuro..seguici..
un sorriso
piergiulio  |
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| Minimal buranello di Flavia Daneo commento di Bruno Tortarolo |
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| Flavia Daneo ha scritto: | Scelte molto personali e forse non condivisibili, come vedete, ma assoutamente ragionate con "cura e amore"
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Ciao  |
Ciao Flavia, ero assolutamente certo che ci fossero delle motivazioni infatti non mi sorprendono perchè certi luoghi "dell'anima" vanno visitati e vissuti filtrandoli attraverso il proprio sentire.
Le "macro" motivazioni comprensibili sono anche condivisibili, quella del microframmento di bianco forse, anzi certamente, non arriva te lo dico proprio sinceramente ma è un discorso che si avvita su se stesso perchè non è fruibile o comprensibile dalla stragrande maggioranza di visitatori e quindi i più vedono una imposta che pende, bisogna considerare anche questo.
Detto questo mi piace senza dubbio.
Un salutone |
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| Minimal buranello di Flavia Daneo commento di Flavia Daneo |
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Ma che bella e interessante e stimolante discussione è nata attorno a questo scatto !
un grande grazie innanzitutto a chi vi ha partecipato, dopodichè veniamo a noi...
Ero assolutamente certa che le osservazioni avrebbero riguardato i punti messi in evidenza da alcuni
Posso solo aggiungere le mie considerazioni senza alcuna pretesa di avere veritá indiscutibili ma esponendo solo quanto era valido per me. Premetto che ritengo questo scatto, a cui sono molto affezionata, forse il migliore della mia serie buranella. Probabilmente perchè riflette la mia più intima essenza: minimale, essenziale, rigorosa, sobria ma non scontata. Non è un crop, appena ho visto il particolare così ho concepito lo scatto. Lo spigolo murario di cui parla Lodovico è l'ansa esterna di una delle tipiche canne fumarie di Burano. Per sua natura inclinata e, nel caso specifico, un po' bombata. Non ho mai pensato di chiuderlo in alto: a mio avviso, troppo banale, troppo scontato. Non solo ma, sempre a mio avviso, la scelta avrebbe anche comportato compositivamente uno squilibrio di aree perchè quel pezzettino richiama lo stesso pezzettino che c'è sopra lo scuro oltre a mantenere una certa tridimensionalità. Quanto allo scuro l'ho lasciato con quella leggera inclinazione che aveva in originale. Raddrizzandolo avrei perso quel micro pezzetto bianco in alto che, nelle case buranelle, contorna tutte le finestre. Scelte molto personali e forse non condivisibili, come vedete, ma assoutamente ragionate con "cura e amore"
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Ciao  |
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| Minimal buranello di Flavia Daneo commento di teresa zanetti |
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Ma? Vengo chiamata in causa!!!
Però ... il mio pensiero era un po' più articolato:
"Mi sorprendo spesso a riflettere sul senso di appagamento che l'occhio occidentale trae dall'ordine delle linee, dalla simmetria, che legge istintivamente come bellezza.
Che nelle culture orientali non è così, e il bello è fatto di piccole asimmetrie, di guizzi di irregolarità".
E quindi? per arrivare alla conclusione su questo scatto? ... dipende!
Che cosa mi voleva raccontare Flavia?
Il particolare di un edificio, con i suoi muri non perfettamente in bolla, con le sue persiane un po' scalcagnate e pendenti e quindi bello proprio per queste sue peculiarità?
Oppure voleva astrarre da questo stesso particolare un gioco geometrico?
Nel primo caso non mi starei troppo a curare della precisione nella costruzione dell'immagine, perché la bellezza risiederebbe proprio in quelle piccole irregolarità, in quelle asimmetrie guizzanti.
Nel secondo caso, invece, non ci sarebbe spazio per le vibrazioni della fantasia. Bisognerebbe rispettare le regole e basta.
Detto questo, a me (a me) la fotografia canta la prima canzone.
E, se avessi fotografato io, avrei regalato un po' più di palcoscenico all'imposta.
Ma ... io non sono Flavia e non ero lì con lei.
Ecco, quando una fotografia stimola la riflessione di molti, suscita domande e fa muovere nel senso di trovare risposte e soluzioni, secondo me ha fatto centro.
Buon tutto
Tere |
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| Minimal buranello di Flavia Daneo commento di -Max- |
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Un impianto grafico minimal e colorato che stuzzica l'occhio.
Una bella vaschetta di gelato alla fragola con appoggiata sopra una barretta di cioccolato  |
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| Minimal buranello di Flavia Daneo commento di Clara Ravaglia |
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Per me assolutamente inutile cercare la firma: non poteva essere che tua Flavia.. eheh
Un abbinamento di colore molto efficace e il giusto grado di granulosità materica sulla parete. E poi poche, pochissime linee geometriche in gioco. Ma forte la percezione invece degli spazi.
| Citazione: | | il bello è fatto di piccole asimmetrie, di guizzi di irregolarità. |
E io quoto il quote di Bruno, riferito alle parole di Teresa. Però qui n e traggo una conclusione differente. Infatti, al di là della didattica più che sacrosanta, che vuole farci dare importanza a precisione di chiusure ,ed armonie compositive, direi che qui andiamo oltre la regola stretta.
Credo che la chiusura a sin adottata, come la vediamo, abbia avuto anche una motivazione precisa per Flavia. Qui , in una superficie visiva bidimensionale, e con pochi riferimenti oggettivi, la diagonale che parte un poco più avanti rispetto all'angolo, per scendere poi decisa, permette all'occhio di percepire un poco più a lungo il senso di tridimensionalità, la presenza di due incontri di pareti non sullo stesso piano. Se la linea di uscita fosse partita rigorosamente dallo spigolo, lo sguardo, in un certo senso appagato da una soluzione più scontata, sarebbe sfuggito immediatamente a destra, avendo percepita come fissa e conchiusa la geometria compositiva classica dell'angolo acuto. E lo stesso accade a destra, dove Flavia non corregge la lieve divergenza della orizzontalità della linea superiore della persiana rispetto al lato superiore ( poteva farlo facilmente con una piccola modifica), perchè anche lì il senso di tre dimensioni si fa strada, con la persiana che è leggermente aperta, discosta dal muro, e come tale subito avvertita per le linee restituite e non modificate. Un quasi astratto che così si cala perfettamente nella realtà, unendo in un certo la bellezza del reale, con la pulizia e il gusto del colore Potrei sbagliarmi, ma io ho inteso così queste scelte.
Ciao
Clara  |
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