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| Elles di Bruno1986 commento di nerofumo |
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| Citazione: | | Scatti realizzati, nell'arco di alcune settimane, presso un'unica vetrina. |
Questa tua precisazione probabilmente aggiunge quel tocco di interesse che non ho trovato nelle foto. Non perchè non siano realizzate bene, il bianconero poi è molto ben fatto ma semplicemente per la natura del soggetto che nella sua fredda e ripetitiva inespressività diventa ancora più gelido nei piani ravvicinati che a differenza di un volto umano non offre maggiori spunti emotivi. Quello dei manichini nelle vetrine è un tema collaudatissimo proposto da sempre da migliaia di fotoamatori e devo dire che dopo averne visti tanti, quelli che ho maggiormente apprezzato sono i manichini inseriti in un contesto ambientato. |
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| na cosa e sord di nerofumo commento di nerofumo |
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| Bonasera dotto'......tenite quaccheccosa e sord. Ci stamm buscand a juornata. Buon Natale dotto' , comm siti elegante. |
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| Foggy morning di reddo commento di nerofumo |
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| La nebbia è un elemento a me estraneo con cui ho una frequentazione occasionale per cui di solito nelle foto di certi scorci padani mi lascia sempre un pò affascinato. Come scatti li trovo un pò carenti di contrasto quanto meno nei fuochi più prossimi, laddove la nebbia è meno spessa ma trattasi di quisquilie legate al gusto individuale. Le composizioni sono abbastanza nella norma poichè è alla nebbia che si affida l'effetto "wow" di queste foto. Mi rammarico solo di non avere di queste location dalle mie parti ma credo che molto di più si potrebbe tirar fuori con una maggiore ponderazione, chissà quante storie si nascondono sotto questa nebbia. |
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| macro di Alemaga commento di nerofumo |
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| Il tuo concetto di macro deve essere rivisto. La tua foto al massimo rientra nel genere fotografia ravvicinata. La macro è un altra cosa, richiede rapporti di ingrandimento elevati, almeno 1:1. |
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| materia17 di Fotografoalex commento di nerofumo |
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| Il luogo è prestante assai ma sai cos'è ? mi manca quel senso dimensionale che restituirebbe la reale vastità del tutto. Per far ciò bisognerebbe avere dei termini di paragone con elementi dalle dimensioni note e in quest'ottica l'unica che si distingue è la quint'ultima, con quell'omino di fronte all'escavatore e anche la quart'ultima con quel braccio che entra prepotentemente nella scena. |
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| ::: G I U L I A ::: di BIANCOENERO commento di nerofumo |
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| Avrà certamente un suo perchè un ritratto scattato con un 100-400, un ottica che non ho mai posseduto perchè non appartiene al mio essere. Probabilmente l'appiattimento dei piani prospettici contribuiscono a modificare i tratti somatici del soggetto al pari di un grandangolo ma in maniera molto più piacevole ma del resto il soggetto in persona lo conosci solo tu. Mi piace questa foto per come hai usato i capelli della ragazza, una quinta originalissima che racchiude un espressione semplice e poco edulcorata. La firma come sempre, nella sua eleganza, per me è inopportuna, ma questo è parer mio. |
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| le glorie di scanno di tito_i commento di nerofumo |
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tra 3-4-5 ne avrei scelta una, probabilmente la 4
e anche tra 12-13-14 ne avrei scelta sempre una
nella 11 non capisco cosa tiene in mano il ragazzo
16,18,21 sono in più.
Sull'uso dei grandangoli posso dire che oltre a restituire un punto di vista insolito agli occhi umani e per questo suscitare curiosità, riescono pure ad immergere lo spettatore nella scena, lo coinvolgono senza il distacco tipico di chi osserva con discrezione. E non sto parlando di paesaggistica.Ci sono fior fiore di reportage, anche in zone calde del pianeta in cui l'uso del grandangolo come un 20 o un 14 ha fatto la differenza. La tua scelta di usare solo ottiche più vicine all'occhio umano merita rispetto ma è solo un altro modo di intendere l'atto fotografico. |
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| Movimenti d'autunno di brunomar commento di nerofumo |
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| guarda, rotazione a parte, quella che più mi piace in assoluto nella sua semplicità è la prima. Mi fa venire in mente quel concorso fotografico in cui ci chiesero come tema il vento. Lascio sul campo centinaia di morti e di feriti. |
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| Storie appese di Giancarlo Pulitanò commento di nerofumo |
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| Anche tu non sei riuscito a sottrarti al fascino dell'abbandono solo che nel tuo caso, il concentrarsi su tutto ciò che è appeso costituisce una nota seppur flebile di originalità. Secondo me puoi continuare con un approfondimento e/o variazioni al tema. |
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| La Villa del Gallo di batstef commento di nerofumo |
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| hai reso perfettamente l'idea. Non molto originale ma come documentazione è un documento importante. Il gallo c'è. |
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| Movimenti d'autunno di brunomar commento di nerofumo |
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| Non ho mai disdegnato l'effetto pittorico che talune tecniche restituiscono in fotografia e non disdegno neanche la tua sperimentazione solo che trovo un pò abusato l'effetto spirale. E' un pò come presentare un reportage realizzato tutto con un fish, sappiamo tutti che dopo le prime due stanca. Qui hai usato altro ma il concetto non cambia pur rimanendo viva la componente "wow" della proposta. |
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| le glorie di scanno di tito_i commento di nerofumo |
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| E dire che tutto il mondo fotografico conosce Scanno per le foto di Mario Giacomelli che non credo ci abbia mai riportato traccia di questa tradizione che non conoscevo. La tua è una buona documentazione di "pancia", tra la gente senza particolari fronzoli ma neanche troppo smaliziato. Qualche ritratto più stretto ce lo potevi regalare, almeno secondo il mio gusto. Non sono di quelli che mette un limite al numero di foto di un reportage, anzi, sono dell'avviso che se le foto si fanno guardare tutte assorbendo l'attenzione di chi guarda i numeri non sono un problema, per questo alcune foto ripetitive devono essere sacrificate. L'attrezzatura sembra quella minimal di una X-T1 ma anche qui qualche ottica più luminosa ti avrebbe regalato degli sfocati di razza come pure con un wide spinto avresti raccolto più foto d'effetto. Nel complesso un buon lavoro. |
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| Colpo di fortuna di marcot1966 commento di nerofumo |
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In fotografia la fortuna è una componente essenziale ma non unica. A volte le "fortune" bisogna andare a procacciarsele. Lo stesso Gardin diceva sempre che individuato un angolo di particolare interesse prima o poi qualcosa, in quel posto, sarebbe dovuto accadere, e partiva l'attesa di quell'attimo che tante fortune gli ha regalato.
Nel tuo caso non so se hai aspettato poco o tanto o magari niente ma di fatto nel suo complesso hai costruito una foto pulita ed equilibrata dalle linee armoniche e le fughe dolci. Il soggetto primario dovrebbe essere il ciclista, molto modesto direi, ma non è così. Sono le trame di ombre e cancellata contrapposte alla quiete classicheggiante di uno sfondo semplice con la giusta prospettiva a reggere tutta la foto. |
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