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| Il cuore è un nido di fabiopollio27 commento di fabiopollio27 |
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Ringrazio tutti, in particolar modo Tiziano.
Mi piace spesso giocare con le foto, con operazioni abbastanza elementari (ritagli, sovrapposizioni, ecc).
Non dispongo di applicazioni particolarmente raffinate (per questa ho usato una app di semplice post-produzione per smartphone)
A volte la semplicità aiuta o almeno semplifica.
Mi piaceva molto l'accostamento del nido-cuore e rami-apparato circolatorio.
L'immagine che ne è venuta fuori è riuscita a rendere l'idea.
Grazie a tutti |
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| Muri di Liguria 9 di Bruno Tortarolo commento di fabiopollio27 |
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Un piccolo quadretto (o "quadratetto") perfetto.
Quell'edicola vuota con divieto di sosta è un abbinamento che rende simpatica l'immagine e apre a divertenti spunti di interpretazione e immaginazione
Mi piace molto! |
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| dalla terra alla nebbia II di evangelion commento di fabiopollio27 |
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È un soggetto e una ambientazione (solitudine + pianura) classico ma che a me regala sempre rinnovate suggestioni ed emozioni.
Quindi apprezzo moltissimo il tuo gesto, il tuo aver cercato, magari camminando nella terra, la prospettiva giusta.
Mi piace moltissimo la scelta delle proporzioni, la composizione e il bianco e nero.
Come detto da altri mi vede personalmente meno convinto la vignettatura che toglie ampiezza e luce all'idea di vastità abbagliante del cielo di pianura
Comunque complimenti, mi piace! |
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| Quinte di Antonio Mercadante commento di fabiopollio27 |
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Di una delicatezza incredibile.
Il taglio, a mio sguardo, si presta a più soluzioni, tutte molto belle (verticale eliminando tutto il riflesso, quadrato con cornice infisso al centro, ecc.)
Ma la tua è quella che apprezzo di più.
Bellissima! |
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| selfie... di Enrico Lorenzetti commento di fabiopollio27 |
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Trovo questa immagine molto bella e accattivante.
Innanzitutto la composizione e l'idea dello sguardo attraverso uno strappo.
Molto significativa per me è la scelta del materiale usato: il pluriball rimanda a uno strato quasi trasparente e protettivo, ad una idea quasi di barriera artificiale/epidermica che il soggetto ha posto tra sé e l'esterno (O al contrario, pensando alla mano appoggiata alla parete come a chiedere liberazione, di una barriera protettiva che l'esterno ha deciso/imposto sul soggetto).
Insomma, aldilà delle molteplici interpretazioni che si possano dare, io trovo la fotografia originale e bella. |
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| Padania di fabiopollio27 commento di fabiopollio27 |
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| batstef ha scritto: | Ciao Fabio! La serie si apre con il botto (la prima foto è favolosa) e prosegue con tante belle immagini.
Il tuo racconto su come hai costruito il reportage chiarisce alcune mie perplessità già espresse da altri, in particolare la non omogeneità cromatica. Ovvio che luoghi e momenti diversi offrano condizioni di luce e colori differenti. Magari puoi pensare a toglierne un paio per ottenere una migliore amalgama.
Trovo anche che la prima non leghi perfettamente con il resto, ma capisco che rinunciare ad una foto del genere fosse davvero difficile
P.S. l'uomo che appare in due immagini è lo stesso
Un caro Saluto  |
Ben detto Stefano!
la 2 è sovrapposizione di due scatti (uno dei quali è lo scatto 9). Altrove la 1 (panchina rossa, formato diverso e più street che paesaggio) e la 2 (che sarebbe artwork) le ho proposte infatti singolarmente.
Qua, come pessima consuetudine, ho inserito tutto insieme a mo di album personale.
ciao e grazie |
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| La Ripa di Francesco Ercolano commento di fabiopollio27 |
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l'ultima volta che ci siamo visti ti avevo appunto consigliato a fare una raccolta che mettesse insieme le tue panchine della Ripa.
Probabilmente era già nelle tue intenzioni e sono felice tu l'abbia realizzato.
Ho caricato il mio reportage padano inconsapevole di affiancarlo al tuo.
Per me è una bellissima coincidenza che enfatizza la bellezza del tuo e la malinconia del mio.
Un giorno sulla ripa ci sarà una targa in tuo onore, speriamo tra cent'anni.
Magari, prima, spero di tornare almeno per godermi la pensione.
Complimenti e un abbraccio |
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| Padania di fabiopollio27 commento di fabiopollio27 |
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| Anna Marogna ha scritto: | Un altro bel Rep a seguire quello di F.Ercolano. Il mare è il mio debole e mi incanta ma trovo piacevolissimi i tuoi passi padani ,un luogo che conosco meno di cui ci offri scenari davvero belli. Tutti. La prima ,anche se non proprio riconducibile alla Grande Pianura, è particolarmente nelle mie corde ,la panchina rosso inverno è la brillante nota giusta per alzarsi e iniziare a camminare tra le foschie e la neve. Complimenti Fabio, ciao
Anna |
Per me è una incredibile ed emblematica coincidenza aver caricato questa serie di fotografie proprio di fianco al bellissimo reportage di Franco: la ripa è stato il mio luogo del cuore fino a venti anni fa (sono anche io di Piano di Sorrento).
Poi, come tanti miei conterranei, ho cercato fortuna nella terra promessa, a nord che, come tutte le terre promesse, ha un sacco di contraddizioni e di ombre.
Anche io ho il mare dentro (appartengo ad una famiglia di marittimi e ho fatto il marittimo per un paio di anni), abito vicino ai grandi laghi lombardi (Garda e Iseo) ma in questi anni di permanenza al nord nulla quanto la grande pianura, con i suoi silenzi, i suoi spazi sconfinati, le sue desolazioni, ha ricolmato la mancanza del mare.
Queste foto sono state scattate in due giorni di lavoro in giro per le provincie di Brescia, Cremona e Mantova.
Ogni volta che mi sono fermato col furgone ed ho abbassato il finestrino (sono tutte scattate da seduto al volante) mi sono un po' sentito sulla Ripa.
Sono d'accordo con chi richiama qualche disomogeneità: ho fatto minima sistemazione degli scatti sul telefono.
Avrei voluto uniformare il cielo bianco su tutti gli scatti ma purtroppo non ho un programma di post produzione abbastanza valido e con il telefonino omologare tanti scatti era davvero difficile.
grazie a tutti di cuore |
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