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| Una città e i suoi scarabocchi di andy-capp commento di bigiagia |
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Innanzitutto mi complimento con te, andy,
per lo spirito critico e sperimentale che hanno, in generale, i tuoi lavori fotografici.
Questo reportage in particolare, ha un suo fascino.
In primis per il soggetto, che denota una tua anarchica
e trasversale curiosità per la città " segnata".
Poi perchè i tags sono sensibilmente e poeticamente
" contestualizzati", messi in relazione con altri oggetti
presenti nella foto, generando fascinose e vitali contaminazioni.
Nella foto 1) è spiazzante il tag relazionato col nome della bicicletta
e del lucchetto. Come pure spiazzante è la relazione
tra i tags, scarabocchi eticamente imprecisi, e la suora, figura
irreprensibile ed istituzionale.
Delicata e indifesa la fotografia della fragile bimba che si accompagna
ai fragili scarabocchi.
Particolari anche la 15) e la 23) dove hai cercato di relazionare il tag con una sorta di pittura astrattamente spontanea.
Intelligente e funzionale la scelta del bianconero che mette in luce
in modo preciso le relazioni tra gli oggetti della foto.
Non condivido la lettura di alberto roda sui tags come
brutture che ci circondano.
I tags sono segni di vita e di vitalità che come dici anche tu,
feriscono ed incidono mura medievali, e nello stesso tempo
deviano e trasgrediscono la logica delle cose "istituzionalizzate". |
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| NON SI GIOCA CON IL FUOCO di andy-capp commento di andy-capp |
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Si...potrebbe essere...Ne butto un altra...ma questa volta però la fai tu, visto che ti sei preso la 6x6. Perchè non raccontare il fuoco e le sue applicazioni? Il caminetto, la stufa, una fornace, il forno di una pizzeria...e chi più ne ha più ne metta, il fuoco dei falò. Dai venesian! Prova!!!  |
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| NON SI GIOCA CON IL FUOCO di andy-capp commento di Andrea Comelato |
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Ti butto un'idea: sequenza temporale.
Per essere meno sintetici: scintille, piccola fiamma, fiamma più grande, fiamma che muore, cenere.
Se poi la cosa non avrà seguito...pazienza. |
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| NON SI GIOCA CON IL FUOCO di andy-capp commento di andy-capp |
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Pocket devo dirti che l'argomento è allettante non posso negarti di averci fatto un pensierino a proseguirlo. Ma questa serie è frutto di un oretta di "meditazione" davanti al caminetto con su una pellicola scaduta
Ho pensato anch'io all'essenzialità delle forme, soprattutto dopo l'imput di belgareth, ma poi come molto spesso accade a molte cose non si da mai un seguito e francamente questo è uno di quei casi  |
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| NON SI GIOCA CON IL FUOCO di andy-capp commento di _NN_ |
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Due battute rapidissime a margine delle ultime del topic.
E' un esperimento e sei sicuramente consapevole del valore di questa sequenza (così come sono certo che sei consapevole della direzione che dovrà prendere l'esperimento per dar vita ad una sequenza di foto esteticamente accattivanti); detto questo mi fa sempre piacere constatare l'esistenza di lavori che affrontano gli stessi argomenti da prospettive diverse da quelle solite. La forma del fuoco privata di luce e colori (o l'essenza per riportare le parole di belgarath) è l'idea alla base di questo esperimento e la trovo valida oltre che originale. Proprio perchè è la forma a doverlo rappresentare, dal mio punto di vista. dovrebbe essere esaltata ancor di più (ma ripeto, sono convinto che già sai in che direzione muoverti ... direzione non facile devo ammettere - tirare fuori delle compo decenti da un elemento "imprevedibile" come il fuoco non deve essere facilissimo).
Buona prosecuzione. |
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| Una città e i suoi scarabocchi di andy-capp commento di alberto roda |
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Bellissime!
Davvero ben pensate e realizzate, che invidia.
Tirar fuori qualcosa di buono dalla quotidianità, dalla banalità, dalle brutture che ci circondano è davvero una sfida che mi piacerebbe saper cogliere.
Guardando le tue foto mi viene voglia di imparare a guardare intorno quel che ci circonda tutti i giorni, con occhi diversi, e in fondo la fotografia è proprio questo.
O almeno è anche questo.
Le mie preferite in generale quelle con l'accostamento di una figura umana, poi per simmetrie e grafismi adattissimi al b/n la 1 e 5.
Ciao |
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| NON SI GIOCA CON IL FUOCO di andy-capp commento di Piotre |
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Caro ANDY- CAPP,
più lo guardo e meno mi piace questo tuo esperimento. Col fuoco è vero, non si gioca, ma lo si osserva per la sua bellezza primordiale, con rispetto e timore. Mi ritorna in mente quando da bambino passavo ore a scrutare affascinato, la danza della fiamma sprigionata dalla legna nel caminetto di mia nonna...bellissimo ed irrimediabilmente perduto.
Il fuoco è vita, è luce con tutte la sue gradazioni, non tenebra e non può essere rappresentato da questi chiaro-scuri quasi indecifrabili. L' esperimento ben venga, ma non te ne avere a male, quel che hai rappresentato quì mi sembra quasi una "bestemmia" nei suoi confronti Ti ricordo che la FOTOGRAFIA è anche luce, colori e possibilmente, sorriso... .
Alle prossime. Un caro saluto.
Piotre |
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| Una città e i suoi scarabocchi di andy-capp commento di Andrea Comelato |
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Quella di apertura è senza dubbio molto significativa (oltre che ben fatta)
Belle anche le altre, anche se alcune un po' ridondanti, mi piacciono in particolare quelle dove c'è anche una presenza umana, specialmente quella con la suora (la bruciatura forse è un po' eccessiva) e la 28. |
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| Una città e i suoi scarabocchi di andy-capp commento di andy-capp |
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Non lo so com'è messa Pisa sotto questo aspetto non c'ho fatto caso..ma volevo infatti farci un giro uno di questi giorni seguendo questo tema..magari mi fai da giuda no? Grazie giacomo  |
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| Una città e i suoi scarabocchi di andy-capp commento di francodipisa |
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Ottima serie (per quel poco che so valutare); solo la 3 non mi dice molto. Nella 14 mi sembra che il cane sia intenzionato a lasciare anche il suo tag; un cane collaborativo. Molto ben scelta la foto di apertura.
(Ancora ancora Lucca si salva, comunque; il livello di inciviltà di Pisa è, purtroppo, di ben più alto livello)
Ciao |
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| Una città e i suoi scarabocchi di andy-capp commento di andy-capp |
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Una città, i sui tags. Le città sono sempre più spesso "scarabocchiate" con tags che come ferite incidono i muri medioevali di città come Lucca. Altre volte si fondono diventando parte di essa. Sembrano fare pendant con il paesaggio. Assumo il ruolo di tracce. Ho provato a raccontare la mia città natale in una giornata quasi primaverile come quella di ieri partendo dalle sue scritte sui muri. Alcune firme si ripetono come se chi l'avesse tracciate errasse nei vicoli della città come un novello Don Chisciotte.
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| (REPORTAGE) DOVE NASCE IL VAPORE di andy-capp commento di andy-capp |
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Si Andrea è vero. Qualche tempo fa ho postato un reportage sul solito tema del vapore lavorando però più sui tubi e sull'acqua calda che fuoriesce dal terreno. Mi pare di averlo postato con il titolo vapore o qualcosa del genere. Aveva addirittura un viraggio al selenio. L'ultima foto è simile a una di quelle che c'erano li solo che la prima volta non ero riuscito a fotografare la goccia che cadeva e questa volta ci sono riuscito Allora non ho resistito a metterla pur sapendo che sarebbe risultata un po slegata-
però sono contento ti sia piaciuto
Sto lavorando a un altro portfolio, lo sai che ogni tanto ho il cervello in ebollizione e mi vengono i lampi...Poi lo posto. In questo periodo non ho molto tempo per fotografare, faccio puntate di un giorno e poi mollo li le idee. Non sono abituato a fare PR ma in questo periodo mi tocca far solo quello e le mie macchine fotografiche languono nelle borse. riesco a fuggire dalle telefonate e dai contatti al massimo per una giornata e non è facile portare avanti idee e progetti in un solo giorno
Va be...mi sto' dilungando in altro. Ciao Giacomo |
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