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| stars and stripes is not my salvation di sandrinosandrino commento di frank66 |
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Indipendentemente dal titolo, la foto avrebbe funzionato se il tipo si fosse trovato a passare nella porzione del passaggio pedonale priva di strisce (nel qual caso, ovviamente, anche l'inquadratura sarebbe stata differente).
Ciao |
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| giochi in cortile,Pilar del rio cuba 2002 di alvarosan commento di frank66 |
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| gianniquaresima ha scritto: | Ci sono fotografie che possiedono una certa anima proprio perchè lasciano in secondo piano certi "perfezionismi" tecnici, e sanno raccontare e trasmettere delle sensazioni con una naturalezza ammirevole, perchè la cura è sul COSA far vedere più che sul come Ho visto certe volte delle foto Polaroid da paura per contenuti estetici ed emotivi, anche se avevano enormi errori di esposizioni tecniche, ed era proprio il loro punto di forza. Mentre ci sono immagini che hanno tutte le accortezze in fatto di tecnica ma che non ti dicono nulla e più le guardi e più ti annoiano. Non superano cioè la prova del tempo che è FONDAMENTALE per chi usa la fotografia x comunicare  |
Che ci siano foto corrette sotto gli aspetti tecnici che raccontano poco e foto poco curate nella forma ma molto coinvolgenti è un dato di fatto. Tuttavia spesso si parte da questa evidenza per sostenere (non dico che sia la tesi di gianniquaresima) l'esistenza di una relazione causa-effetto tra i due aspetti, per cui uno scatto rigoroso dal punto di vista formale si indebolirebbe dal punto di vista del contenuto emozionale e viceversa. Tale tesi, per me totalmente forviante, trova terreno fertile fino a che "tecnica" e "contenuto" vengano visti come fattori contrapposti. In realtà sono convinto che tale contrapposizione, o dualismo, sia puramente illusoria. Infatti le scelte tecniche modificano la maniera con cui un soggetto viene rappresentato, quindi diventano parte integrante del contenuto, cioè del messaggio finale della foto. Ha poco senso in fotografia, come del resto nelle forme di comunicazione umana in generale, separare il "cosa" dal "come". Pensiamo ad esempio, nel linguaggio parlato, a quanti significati diversi possa assumere una stessa frase a seconda dell'intonazione con cui è pronunciata.
In fotografia ci possono essere soggetti che per essere rappresentati al meglio necessitano un perfezionismo formale ed altri per i quali tale perfezionismo non è necessario, o addirittura non raccomandabile, in quanto una forma più "sporca" può essere più funzionale alla rappresentazione efficace del contenuto. Parlerei quindi di scelte tecniche più o meno funzionali al messaggio che si vuole trasmettere piuttosto che affermare che una foto funzioni proprio in virtù di errori nell'esposizione o altre debolezze tecniche.
Per uscire dalla solita diatriba tecnica-contenuto, basterebbe non limitare il concetto di tecnica fotografica alla tecnica in senso stretto (ossia la conoscenza del funzionamento degli strumenti che si utilizzano e dei meccanismi percettivi alla base delle regole della composizione), ma includere altri aspetti, quali il bagaglio culturale e la sensibilità del fotografo, senza i quali questi non potrebbe sviluppare, in fase di scelta del soggetto e del successivo scatto, la consapevolezza di "come" sia meglio fotografare quel dato soggetto.
In ultima analisi, la "tecnica" intesa nel suo senso più ampio sarebbe la capacità del fotografo di tradurre in una certa forma quello che vuole rappresentare; quindi non più un "optional" o qualcosa in certi casi addirittura limitante, ma, al contrario, uno strumento imprescindibile. |
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| Dal ponte. di nicola.milani commento di frank66 |
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| L'incrocio tra elemento orizzontale (ringhiera) e verticale (gondola) crea interferenza a livello compositivo; l'effetto è accentuato dalla sovrapposizione con le persone. Una ripresa in verticale avrebbe avuto maggiore successo, sia in quanto avrebbe assecondato maggiormente la disposizione della gondola (che, per quanto in secondo piano e sfocata, direi che costituisca il soggetto principale della foto), sia in quanto il fotogramma non si sarebbe chiuso a ridosso dei due passeggeri, infine perché si sarebbe ridotto lo spazio vuoto a sx. |
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| Bragozzo di JumpMan commento di frank66 |
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| JumpMan ha scritto: |
Il campanile è storto ma la chiesa è dritta, dovrei correggere la prospettiva? |
In questo caso, non potendo in effetti "riaddrizzare" tutto, la soluzione migliore (cioè quella che più restituisce un senso di equilibrio) mi sembra sia quella di mettere in bolla l'elemento che più spicca, cioè il campanile; ad ogni modo da provare e verificare quel'è l'effetto che riduce maggiormente la sensazione di pendenza; è anche possibile che soluzione ottimale possa essere una via di mezzo, cioè spigolo della chiesa leggermente pendente a sx e campanile leggermente pendente a dx. |
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| Street...tratto di ilioyumbo commento di frank66 |
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| ilioyumbo ha scritto: | No, non ti perdono! Del resto è un controsenso che uno così pervicacemente convinto delle sue convinzioni (figurati io!...) chieda perdono. Io solitamente m'inc..zo per molto meno, ma transit.
Io fotografo sempre le stesse cose (quelle che a me piacciono) e nella stessa maniera (quella che a me piace, quella che riflette il mio "stile" e che certo non mi preoccupo di far piacere a te ), tu dici sempre le stesse cose! Quindi apparentemente siamo pari. Tutto sta vedere chi rompe maggiormente...le vibrazioni. |
Tu continui a fotografare con il tuo stile ed io dico sempre le stesse cose. Bene, siamo coerenti con noi stessi . La piccola differenza e che in questo caso sei tu quello che ha sottoposto una foto al giudizio degli altri, immagino quindi che tale giudizio, quale che sia, in qualche modo ti interessi. Perciò, a meno che tu non pensi che io sia il solo pazzo al mondo a leggere certe tue foto in una certa maniera, dovrai ammettere che una parte di "pubblico" non apprezza un certo approccio fotografico. Cosa farne di questa consapevolezza, giustamente sono affari tuoi; spero solo che l'autocritica non sia "fuori dal tuo stile". |
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| Bragozzo di JumpMan commento di frank66 |
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Forse era meglio in verticale, includendo per intero il riflesso della prima barca e escludendo tranquillamente le barche a dx (intanto una è già mozzata). Avrebbe bisogno anche di una raddrizzatina (vedi campanile).
In ogni caso la sovrapposizione tra le vele e i palazzi non è il massimo, ma, visto il punto di ripresa, non vedo soluzioni alternative. |
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| Street...tratto di ilioyumbo commento di frank66 |
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L'ennesimo soggetto socialmente debole ritratto impietosamente stile, "caccia fotografica": inquadratura il più stretta possibile per mostrarci qualsiasi triste dettaglio.
Perdonami, ma non mi piace assolutamente |
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| Monstera di frank66 commento di frank66 |
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| Silvano Romanelli ha scritto: | Monstera Deliciosa... finalmente qualcuno che da importanza alle mie care Piante... |
Allora sono contento di averla postata
Io in realtà non me ne intendo molto, però ultimamente mi sto appassionando alla flora tropicale; in particolare foglie giganti e alberi, che però non ho ancora trovato il modo per fotografare....
| Silvano Romanelli ha scritto: | Bella la grossa cornice bianca ma mi chiedo Franco: a che serve se non ci aggiungi all'esterno un bordino grigio da un pixel? |
Lo sapevo che mancava qualcosa... mannaggia  |
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| il cane di Ofelio campesinos a Vinales. Vinales Cuba 2002 di alvarosan commento di frank66 |
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Questa è bellissima.
Inquadratura e composizione "sporche" sono perfette per il soggetto: un cane, anch'esso sporco, spelacchiato e scheletrico, fotografato da dietro, quasi impietosamente, o, al contrario, per una sorta di compassione, da parte del fotografo, per le sue povere condizioni. Quelle costole sporgenti sono capaci di raccontare molto di quel mondo che si intravede appena al di là di quella finestrella che si apre sul retro.
Complimenti. |
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| Nel vuoto di giorb1 commento di frank66 |
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Un'immagine che si fa guardare a lungo per la vertiginosa prospettiva data dal punto di ripresa. Devo dire che a me il b/n, anche se un po' schiacciato sui toni medio bassi, non dispiace affatto: la corsia centrale più chiara svolge egregiamente la funzione di far "scivolare" l'occhio dal soggetto in primo piano fino al margine opposto del fotogramma.
Mi piace assai
P.S. Scusa l'ignoranza, ma esattamente di che cosa si tratta ?? |
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| il domino, Vinales cuba 2002 di alvarosan commento di frank66 |
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Concordo con Liliana, il contesto é troppo poco rappresentato, si fa fatica a trovare un punto di fuoco e la texture della tovaglia finisce per prendere il sopravvento su tutto il resto.
Sinceramente (e tu sai che ho molto apprezzato altre tuoi scatti), questa la trova poco riuscita.
Ciao  |
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| Smorfie reciproche di fabio.ansermin commento di frank66 |
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Posso, ovviamente, concordare con ció che é stato detto riguardo al contenuto emotivo di questa immagine. Tuttavia la foto non é rimasta nell'album di famiglia dell'autore, ma é stata postata nella sezione del forum dedicata alla critica. Mi sembra quindi doveroso sottolineare gli aspetti tecnici che non vanno, principalmente la sovraesposizione e l'eccessivo contrasto con la completa bruciatura dei bianchi e la sfocatura del soggetto in secondo piano. Per questo secondo punto é possibile che non si potesse fare molto di meglio, visto la focale utilizzata (magari aumentando gli ISO si poteva chiudere ulteriormente il diaframma), ad ogni modo é indubbio che sarebbe stato meglio se tutti e tre i protagonisti di questo tenero dialogo muto fossero stati a fuoco  |
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| Homeless di ilioyumbo commento di frank66 |
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Dimentichiamoci della tipologia di soggetto e parliamo solo della foto a livello formale:
- La luce é scarsa e piatta. Sostanzialmente una scena priva di contrasto, che non sia quello esasperato in postproduzione.
- L'assenza di contrasti cromatici sul soggetto lo indebolisce come punto di interesse. Gi unici punti di colore (giallo e arancione) finiscono per apparire note stonate in una scena sostanzialmente monocromatica, costituendo piú elementi di distrazione /disturbo che di interesse.
- Le ombre sul soggetto sono eccessivamente chiuse (ad esempio si fa fatica a distinguere tra il nero del cappello ed i capelli).
- L'inquadratura lascia pochissima aria intorno alla persona (in particolare sopra), dando la netta impressione di una zoomata spinta allo scopo di riempire al massimo il fotogramma con il soggetto. Il che avrebbe magari senso se la foto fosse un ritratto, ma, essendo la persona ripresa di spalle, non si vede la necessitá di tutta questa "vicinanza" (virgolettato perché in realtá la foto é scattata con un tele). Al contrario, dal punto di vista dell'efficacia compositiva, sarebbe stato meglio lasciare piú aria sopra e a dx, ponendo il soggetto sul terzo inferiore sx del fotogramma; il soggetto sarebbe stato identificabile lo stesso, ma all'interno di una composizione piú strutturata. Insomma, come dire che poco interessa all'osservatore il dettaglio ravvicinato e ultra-nitido delle pieghe del giaccone o delle suole delle scarpe.
Queste le mie impressioni sulla foto, a prescindere da considerazioni etiche sull'approccio fotografico verso alcune tipologie di soggetto.
Saluti |
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| Controluce. di ziottolo commento di frank66 |
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La prima cosa che mi viene da dire é che non mi sembra ci sia nessun vantaggio nel fotografare un soggetto architettonico in controluce (ovviamente a meno che non si cerchino effetti particolari come silouhette, giochi di luce, etc.). Anzi, sono piú gli svantaggi: resa piatta delle superfici, necessitá di aprire in post le ombre con conseguente perdita di dettaglio e aumento del rumore, etc.
Di solito si cerca una luce laterale, magari radente.
A parte questo, non trovo convincente nemmeno la composizione, con la parte dx troppo ampia e vuota, la chiesa troppo lontana e la deformazione prospettica con il campanile "cadente". |
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| Piove + Piove 2 di ilioyumbo commento di frank66 |
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Lo sfondo avrebbe dovuto essere piú sfocato. E se per te un diaframma piú aperto é qualcosa "contronatura", mi spiace ma é un problema tuo. Lo sfondo doveva essere piú sfocato perché quello che cosí nitidamente include, a partire dall'auto bianca che rovina irrimediabilmente lo scatto (inutile girarci intorno), e poi le impalcature e la rete del cantiere, non ha niente a che fare con il soggetto della foto, che é la pioggia, l'ombrello ed il gioco delle gocce sul vetro. Per questo lo sfondo doveve essere il piú possibile sfocato (oltre che il piú possibile scuro, per esaltare l'effetto della pioggia sul vetro). E sfido chiunque abbia una minima congnizione di fotografia a dire che é una questione di gusti.
Poi la composizione: il campo é troppo, troppo, troppo stretto. Perché l'ombrello non deve essere inserito per intero? L'ombrello ha una forma semicircolare: é un peccato ed é fondamentalmente antiestetico segarla (nella prima foto adirittura su entrambi i lati). Questo taglio equivale a riprendere il profilo di una bicicletta o di un'auto in corsa senza includere le ruote per intero (certo ci possono essere mille eccezioni valide, ma non mi sembra questo il caso).
La seconda foto é migliore perché il rosso dell'ombrello crea maggiore interesse/piacevolezza visiva rispetto al nero dell'ombrello della prima foto, oltre ad offire un richiamo cromatico che "nobilita" in qualche modo la rete di plastica sullo sfondo. Ma anche in questo caso l'auto bianca rovina irrimediabilmente la foto. |
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| Homeless di ilioyumbo commento di frank66 |
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| Ugolino Conte ha scritto: | | (...)tagli stretti, cecchinate con lo zoom, composizioni banali e interazione pari a zero con il soggetto, non aiutano sicuramente a rendere più interessante un soggetto stra-abusato. |
Aggiungerei che non aiutano in generale, chiunque sia il soggetto... |
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| 05-02-2013 di Liliana R. commento di frank66 |
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| Silvano Romanelli ha scritto: | no no, deve essere grigio... e dovresti intuire perchè  |
Caspita, e io che (quando mi ricordo) lo metto nero ho sempre sbagliato allora!!
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| Ronf Ronf di perozzi commento di frank66 |
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Il riflesso arricchisce notevolmente lo scatto, mostrandoci un ulteriore punto i vista sul personaggio dormiente. La bottiglia é una chiccha in quanto allude ad una possibile ragione per quello che appare un sonno cosí profondo e beato.
La resa del b/n é ottima, aiutata anche dalla luce che esalta gli elementi importanti del racconto: il viso, il pancione, i piedi, la bottiglia  |
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