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| s.t. di Guido Pucciarelli commento di giovanni schiavoni |
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Questa immagine che hai proposto è un magistrale esercizio di geometria e contrasto. L'inquadratura è dominata da una tensione simmetrica tra linee rette e linee curve. Il bianco e nero trasforma un luogo fisico in uno spazio metafisico. La scelta del monocromo non è solo strutturale ma elimina la distrazione del colore per rivelare e rafforzare la componente materica e architettonica del paesaggio. Miei complimenti veri . Ciao Gianni.
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| Muri di Liguria 70 di Bruno Tortarolo commento di giovanni schiavoni |
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Se l'immagine precedente si poteva collocare come un esercizio di minimalismo compositivo questa è una splendida celebrazione del trompe-l'œil urbano e della stratificazione visiva. È una fotografia che sembra quasi un dipinto di de Chirico trasportato nella realtà
ligure o mediterranea. Ciao Gianni. |
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| Trieste Barcola di essedi commento di giovanni schiavoni |
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Questa immagine colpisce per come trasforma un molo in un'opera quasi astratta, giocando con la percezione, è
un momento sospeso, pulito e malinconico al tempo stesso. Ciao Gianni. |
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| st di ant64 commento di giovanni schiavoni |
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| Questa immagine che ci hai proposto è un piacevole esercizio di geometria urbana e ritmo visivo. A prima vista, sembra quasi un'opera d'arte astratta o un moderno mosaico piuttosto che la facciata di un edificio. Complimenti veri. Ciao Gianni. |
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| Muri di Liguria 69 di Bruno Tortarolo commento di giovanni schiavoni |
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Questa immagine che ci hai proposto non è come
quelle a cui ci hai normalmente abituato...come dice Randagino è una immagine...scombinata. Io direi che si potrebbe definire quest'opera come frammentata Non c'è un intero, ma un insieme di pezzi: una ruota che non gira più, un cancello che non conduce in nessun luogo visibile, statue mute, mura scalcinate che sorreggono il cielo. È un omaggio alla resilienza. Ciao Gianni. |
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| onde della Val d'orcia di doby1958 commento di giovanni schiavoni |
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Una bella immagine minimale di paesaggio costruita su una serie di curve sinuose che si sovrappongono. Queste linee orizzontali creano un ritmo ipnotico, guidando l'occhio dal primo piano, dove la trama del terreno è nitida e materica, verso lo sfondo, dove le forme sfumano nella nebbia.
Ciao Gianni.
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| ROMA O MORTE di pulchrum commento di giovanni schiavoni |
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Questa immagine che hai proposto è un magnifico esercizio di geometria e calore cromatico una composizione quasi astratta.Il contrasto tra il giallo ocra della facciata e il verde delle persiane complice la luce radente esalta le texture dell'intonaco, rendendo la parete quasi una tela materica.
Ciao Gianni.
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| autoscatto montano sotto la nevicata di pulchrum commento di giovanni schiavoni |
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Questa tua immagine è un esempio magistrale di minimalismo fotografico, dove il silenzio sembra quasi tangibile. La scelta del bianco e nero non è solo stilistica, ma strutturale: elimina le distrazioni cromatiche per concentrarsi su forme e contrasti.
Cielo Gianni. |
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| st di ant64 commento di giovanni schiavoni |
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La fotografia è dominata da linee di fuga convergenti che conducono l'occhio verso il fondo del corridoio. Il ritmo serrato dei pilastri a destra e dei pannelli a sinistra crea una cadenza visiva quasi ipnotica. Il rosso dell"estintore è una pennellata di colore, la persona fulcro della composizione. Ciao Gianni.
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