| Hadeshorn |
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| Hadeshorn |
| di belgarath |
| Ven 03 Lug, 2009 11:36 am |
| Viste: 1593 |
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| Autore |
Messaggio |
Clara Ravaglia utente attivo

Iscritto: 19 Feb 2006 Messaggi: 27219 Località: Ravenna
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Inviato: Lun 06 Lug, 2009 1:26 am Oggetto: |
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Ho visto la foto solo adesso, l'ora è tarda e data la diagonale spiazzante potrei uscire confusa dalla sua osservazione.... ma io non mi arrendo, non voglio leggere i tanti commenti che ci sono e me la guardo senza voler essere influenzata da altri.
L'ho aperta in photoshop e opportunamente ruotata, non per cambiare le carte in tavola , ma per sapere da dove nasce l'impatto visivo, lo schiaffo emotivo, e se riesca annullato dal ripristino della gravità.
Date le circostanze direi che il crop che hai operato per incorniciarla è abbastanza ampio. La parte buia del torrente, le acque scure che paiono immobili, creano una voragine, un ampio spazio liquido che nella versione postata si trasforma nella imponenza di due masse montagnose, una barriera minacciosa.
Il letto del torrente di pietre muschiose e rossicce, diventa un cielo a vortici, quasi una nebula da oltrepassare, un anello spazio tempo per navicella spaziale.....La vegetazione che emerge dall'acqua, verde tenero e filiforme, nel tuo capovolgimento è la parte più pittorica, mentre poi seguono un mondo d'acqua grigia che diventa cielo e uno di acqua nera che si fa terra.....
I fili d'erba come una barriera di sinapsi , verde elettrico per connettere gli elementi del quadro.
Qui non c'è posto per la luce brillante del tuo ultimo lavoro, non c'è la sicurezza delle trasparenze, una nitidezza esemplare e la bellezza del verde smeraldo: tutto è oscuro e destabilizzante, lo sguardo cala sulle cose con incertezza, come un piede su terreno infido, senza sapere dove incontrerà la sicurezza di terra o la cedevolezza di acqua e fango.
Il segreto di fruizione allora per me è uno solo: abbandonarsi alla angolazioni , al piano inclinato e allo scambio di materie che sconvolge ogni certezza... e allora emergono i piani, i colori, tanti e ricchi, ma che si nascondono nella oscurità e nella mimetica della composizione.
Una festa di confini che si contaminano vicendevolmente: belga fino al midollo.
Da appendere con fiducia estrema ad una parete importante, casomai non a quella della camera da letto.
Infatti non è una ninna nanna, ma una cavalcata della valchirie in pauroso crescendo.
Ciao
Clara  _________________ Clara Ravaglia |
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belgarath utente attivo

Iscritto: 21 Feb 2007 Messaggi: 12958
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Inviato: Lun 06 Lug, 2009 11:22 am Oggetto: |
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Visto che non saprei come ringraziarti, Clara, ti faccio omaggio di una piccola citazione a tema...
ps. niente crop
Nel centro preciso della valle si trova il Perno dell' Ade. Ampio e opaco, non è realmente un lago nel senso tradizionale.
Le sue acque pulsano di una profonda luce verde interna, come se l'intero lago fosse vivo.
Nell' oscurità di una notte senza luna il bagliore verde del lago è l'unica illuminazione, riflessa dall'argilla a specchio che fa da misteriosa eco.
Come un essere vivente, il lago, a quanto si dice, presenta diversi stati d'animo. Con il vento più forte le sue acque possono rimanere perfettamente calme, una lamina di vetro incontaminata, eppure nella notte più tranquilla possono turbinare e agitarsi come sospinte da una tempesta invisibile.
Se risvegliate, le acque mormorano e pulsano di voci che però non arrivano mai a essere comprensibili.
Nessun mortale può toccare queste acque e sopravvivere. In effetti l'intera vallata è luogo di morte, proibito a tutti, e le acque sono mortalmente velenose. I Druidi affermano che sia una porta, una breccia fra il mondo mortale e l'oltretomba, un'unione fra passato, presente e futuro.
Secondo alcuni degli antichi scritti è un passaggio che conduce alla vita dell'aldilà, ma l'unica cosa certa è che il Perno dell' Ade, eterno o creato che sia, consente uno sguardo agghiacciante sul futuro a cui nessun essere vivente può sfuggire. _________________ Link
A condurre la guerra era un gruppo di clown con quattro stelle che avrebbero finito per dar via tutto il circo. (Cap. Willard)
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Clara Ravaglia utente attivo

Iscritto: 19 Feb 2006 Messaggi: 27219 Località: Ravenna
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Inviato: Lun 06 Lug, 2009 8:50 pm Oggetto: |
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Grazie a te, per questi portali visivi, che sai regalarci.
| Citazione: | Nel centro preciso della valle si trova il Perno dell' Ade. Ampio e opaco, non è realmente un lago nel senso tradizionale.
Le sue acque pulsano di una profonda luce verde interna, come se l'intero lago fosse vivo.
Nell' oscurità di una notte senza luna il bagliore verde del lago è l'unica illuminazione, riflessa dall'argilla a specchio che fa da misteriosa eco.
Come un essere vivente, il lago, a quanto si dice, presenta diversi stati d'animo. Con il vento più forte le sue acque possono rimanere perfettamente calme, una lamina di vetro incontaminata, eppure nella notte più tranquilla possono turbinare e agitarsi come sospinte da una tempesta invisibile.
Se risvegliate, le acque mormorano e pulsano di voci che però non arrivano mai a essere comprensibili.
Nessun mortale può toccare queste acque e sopravvivere. In effetti l'intera vallata è luogo di morte, proibito a tutti, e le acque sono mortalmente velenose. I Druidi affermano che sia una porta, una breccia fra il mondo mortale e l'oltretomba, un'unione fra passato, presente e futuro.
Secondo alcuni degli antichi scritti è un passaggio che conduce alla vita dell'aldilà, ma l'unica cosa certa è che il Perno dell' Ade, eterno o creato che sia, consente uno sguardo agghiacciante sul futuro a cui nessun essere vivente può sfuggire.
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che dire, quasi un perfetto incipit per una splendida sceneggiatura: in ogni caso, la locandina è già pronta.
Ciao
Clara  _________________ Clara Ravaglia |
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