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Max35 utente attivo

Iscritto: 21 Gen 2007 Messaggi: 2808 Località: Mo
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Inviato: Mar 16 Feb, 2010 9:10 pm Oggetto: |
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| suppamax ha scritto: | | Veramente si stava parlando di 9 punti neri su fondo bianco | vero , ma quanti messaggi fa ?
e come mai la conversazione e' ascesa ad altri lidi ?
chi ce l'ha portata? .. guarda caso chi lancia sassi nello stagno .. e tira indietro la mano .. e poi fa pure il riassuntino.
qui ho ci si mette tutti di fianco al laghetto a far saltare i sassi , oppure meglio soprassedere su chi si diverte esclusivamente a fare il grosso , e poi a far finta che siano gli altri quelli ignoranti che sparano cazzate...
magari citando cose profondamente sbagliate.. sfarinati di sacchi altrui .. come la negazione della valenza comunicativa dell'arte e di chi la produce, riducendo il tutto a mere esercitazioni di rappresentazioni(che non ha senso.. in quanto la rappresentazione nelle mani di un artista e' espressione di comunicazione per definizione proprio).
Se si vuole veramente ripartire , lo si faccia con disponibilita' ad esprimere qualcosa di proprio , cercando quindi la condivisione , e non solamente il supremo quanto distaccato magistero tra l'altro fallace e traballante .
Sul dinamismo e sulla confusione di questa rappresentazione(che a quanto pare vorrebbe essere una spece di esercizio psico visivo) se ne era gia' parlato a meta' Topic , gli aspetti scientifici della percezione sono molto affascinanti oltre che interessanti, le variabili in gioco sono parecchie, quelli che dicono di sapere stanno zitti . . e' un mondo che ho gia' visto , interessante pure questo da analizzare scientificamente ..
Come disse Ungaretti, noi si deve tutti i giorni fare i conti con la stupidita' dell' uomo . .(ma lui si sa era un poeta.. e non un uomo di scienza)
MAssi
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Muad'Dib utente attivo

Iscritto: 26 Lug 2004 Messaggi: 16431 Località: Trapani
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Inviato: Mar 16 Feb, 2010 9:40 pm Oggetto: |
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Forse, magari , con un piccolo sforzo si potrebbe tornare a parlare di fotografia.
_________________ Canon eos 6D | EF 50/1.8 | EF 20-35 3,5-4,5 | EF 28-135 IS 3,5-5,6 | PHOTOSHOP: La Miniguida
Yashica FX7 | Contax 139Q | Mir 20/3,5 | ML 28/2,8 | DSB 50/1,9 | Planar 50/1,7 | ML 135/2,8 | |
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claudiom non più registrato
Iscritto: 05 Lug 2004 Messaggi: 5442
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Inviato: Mer 17 Feb, 2010 5:19 am Oggetto: |
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rimosso
Ultima modifica effettuata da claudiom il Dom 06 Giu, 2010 12:45 pm, modificato 1 volta in totale |
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Max35 utente attivo

Iscritto: 21 Gen 2007 Messaggi: 2808 Località: Mo
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Inviato: Mer 17 Feb, 2010 7:08 am Oggetto: |
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Pienamente d'accordo sul provare a circoscrivere il campo alla fotografia, anche se in riferimento al titolo del Topic e all'esempio grafico proposto , temo che siamo quasi giunti ad un capolinea.
Per chiudere il capitolo precedente, a volte si crede di non aver detto determinate cose (a volte,disperdendosi dietro piu' o meno probabili bibliografie di critica d'arte di cui suggerire la lettura a gente che magari di quelle letture si è forse nutrito... si finisce col credere che certe cose non si siano dette...), ma cio' che è stato detto e ribadito e' imbarazzante, mi auguro di non doverlo piu' rileggere perche' lo considero come totale negazione del concetto artistico , nel quale ci sta chiaramente anche la fotografia di cui ci occupiamo .
Non e' bello ne sportivo appioppare.. , e ruga anche in ricezione , ma proseguiamo per la retta via della composizione grafica.
L'aspetto che secondo me non si puo' tanto collegare alla stampa tridimensionale , tanto cara agli stampatori , ma non solo , credo che in questo specifico caso sia la netta bidimensionalita' della rappresentazione .
Il davanti e il dietro non ci sono , ma c'e' un rapporto unicamente bidimensionale , che dovrebbe esprimere un certo dinamismo , anche se non cosi' netto nella direzione .
Il discorso sulla foto statica e' abbastanza relativo , un paesaggio, come un ritratto, possono essere l'opposto della staticita' in realzione alla composizione degli elementi , sia in senso di tridimensionalita' che di dinamismo bidimensionale piano.
In questo caso il disegno del topic dovrebbe venirci in aiuto , ma come dissi all'inizio forse per parlare di composizione dinamica sarebbe piu' interessante partire da esempi piu' significativi .
Massi
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claudiom non più registrato
Iscritto: 05 Lug 2004 Messaggi: 5442
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Inviato: Mer 17 Feb, 2010 8:04 am Oggetto: |
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rimosso
Ultima modifica effettuata da claudiom il Dom 06 Giu, 2010 12:45 pm, modificato 1 volta in totale |
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Shedar utente attivo

Iscritto: 06 Dic 2007 Messaggi: 3642 Località: Amena
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Inviato: Mer 17 Feb, 2010 9:12 am Oggetto: |
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| Max35 ha scritto: |
Il davanti e il dietro non ci sono , ma c'e' un rapporto unicamente bidimensionale , |
Pallozza grossa davanti ....pallette piccole dietro.
Non siamo fatti per per concepire un mondo piatto.
Inoltre il bianco intorno gioca un suo ruolo no? e' evidente .....se non altro perche' nessuno di noi vede dei buchi in un continuo bianco.
_________________ Clicca qui' se cerchi manuali di ingranditori ed accessori da camera oscura. || Clicca qui' per un database di immagini fatte con lenti e corpi di vario genere e marca. || Qui' informazioni sulle carte fotografiche in produzione. ||
Qui' se cerchi manuali di fotocamere o documentazione su accessori.||
Qui' Per trovare i tempi di sviluppo di ogni pellicola con ogni rivelatore. |
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suppamax utente attivo

Iscritto: 01 Set 2007 Messaggi: 603 Località: Parma
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Inviato: Mer 17 Feb, 2010 9:27 am Oggetto: |
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| Shedar ha scritto: | Pallozza grossa davanti ....pallette piccole dietro.
Non siamo fatti per per concepire un mondo piatto.
Inoltre il bianco intorno gioca un suo ruolo no? e' evidente .....se non altro perche' nessuno di noi vede dei buchi in un continuo bianco. |
| Shedar ha scritto: | Per me son dei vuoti, buchi, neri su un pieno bianco. ^^
E son sicuro che NESSUNO condividerà la mia frase. Un motivo ci sarà .... e va oltre l'opinione.  |
_________________ Max
CFilgrandangolo |
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Shedar utente attivo

Iscritto: 06 Dic 2007 Messaggi: 3642 Località: Amena
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Inviato: Mer 17 Feb, 2010 9:32 am Oggetto: |
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| Citazione: | Per me son dei vuoti, buchi, neri su un pieno bianco. ^^
E son sicuro che NESSUNO condividerà la mia frase. Un motivo ci sarà .... e va oltre l'opinione. |
Forse l'intento di quel mio intervento non è chiaro.... spero adesso lo sia.
P.s: Ragionare sui perchè ed i percome di queste pallozze nere rientra pienamente nel campo della "fotografia". Riflettere su queste cose ci aiuterà sicuramente a capire come gestire correttamente una foto in bianco e nero e ad operare in modo cosciente, non guidati dal caso.
_________________ Clicca qui' se cerchi manuali di ingranditori ed accessori da camera oscura. || Clicca qui' per un database di immagini fatte con lenti e corpi di vario genere e marca. || Qui' informazioni sulle carte fotografiche in produzione. ||
Qui' se cerchi manuali di fotocamere o documentazione su accessori.||
Qui' Per trovare i tempi di sviluppo di ogni pellicola con ogni rivelatore.
Ultima modifica effettuata da Shedar il Mer 17 Feb, 2010 9:39 am, modificato 1 volta in totale |
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suppamax utente attivo

Iscritto: 01 Set 2007 Messaggi: 603 Località: Parma
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Inviato: Mer 17 Feb, 2010 9:38 am Oggetto: |
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Ora mi è chiaro
_________________ Max
CFilgrandangolo |
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Max35 utente attivo

Iscritto: 21 Gen 2007 Messaggi: 2808 Località: Mo
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Inviato: Mer 17 Feb, 2010 10:17 am Oggetto: |
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| Citazione: | | Non esistono composizioni bidimensionali | Esistono eccome , senza bisogno di giri di parole .
Il fatto e' che non essendoci sfumatura apprezzabile questa resta una rappresentazione bidimensionale , anche perche' se vogliamo immaginarci quella in profondita' dobbiamo escludere l'altra gravitazionale(farle coesistere diventerebbe molto cervellotico.. a questo punto si puo' immaginare tutto e nulla.. ) .
In fotografia , siccome e' di fotografia che parliamo, la prospettiva funziona sul conosciuto/conoscibile, poi subentra in aiuto la sfumatura a decretare la tridimensione .
Tirare in ballo la prospettiva diventa molto arduo con una rappresentazione grafica come questa..(per giunta totalmente astratta) .
Penso che sia nettamente piu' rilevante la posizione dell'agglomerato di punti rispetto all'asse x,y che la dimensione prospettica rispetto all'asse z .
Inoltre non c'e' una sola linea chiara , anche solo immaginabile , resta caotica questa compo , con elementi puntiformi sospesi nel vuoto senza un' univoca relazione fra loro .
Si potrebbe tentare tramite un algoritmo di riprodurre il pattern a mo' di frattale . (con della voglia)
La trama risultante(non credo) potrebbe manifestarsi con una certa valenza tridimensionale , anche se in definitiva la parte bianca e' molto ampia..
A questo punto e' stato detto quasi tutto , i forse imperano sempre piu' e i ragionamenti si autocontraddiccono(Shedar) per foga di contraddire ..
Il parere iniziale resta , e a livello compositivo ribadisco che sarebbe piu' interessante concentrarsi si figure geometriche piu' significative .
Senza scordare mai che l'atto creativo in sede di composizione non sempre e' ragionato , anzi .. il piu' delle volte e' intuito .
MAssi
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claudiom non più registrato
Iscritto: 05 Lug 2004 Messaggi: 5442
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Inviato: Mer 17 Feb, 2010 1:48 pm Oggetto: |
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rimosso
Ultima modifica effettuata da claudiom il Dom 06 Giu, 2010 12:46 pm, modificato 1 volta in totale |
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suppamax utente attivo

Iscritto: 01 Set 2007 Messaggi: 603 Località: Parma
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Inviato: Mer 17 Feb, 2010 2:56 pm Oggetto: |
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Dal punto di vista delle dimensioni percepite, concordo con le 3.
Mi viene naturale pensare ai punti come elementi distinti dallo sfondo bianco. Il fatto che le macchie siano piatte o sferiche a questo punto non influenza il numero di dimensioni percepite.
Quello più grande sembra l'elemento più vicino.
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Massi, sempre senza tanti giri di parole, potresti portare un esempio di composizione 2D?
_________________ Max
CFilgrandangolo |
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Max35 utente attivo

Iscritto: 21 Gen 2007 Messaggi: 2808 Località: Mo
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Inviato: Gio 18 Feb, 2010 5:14 am Oggetto: |
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| claudiom ha scritto: |
La mancanza di sfumatura non fa si che non ci sia tridimensionalità, altrimenti sarebbero non tridimensionali tutte le foto con solo bianchi e neri e non è così come nei non rari esempi nell'opera di Giacomelli privi di grigi dove la foto pare composta di uno strato nero appoggiato su uno strato bianco.
Questo beninteso solo nel caso di paesaggi aerei già costruiti per la "piattezza", negli altri casi di stampa grafica la tridimensionalità è sempre dovuta alla presenza di forme che scalano di grandezza in profondità. | Le sfumature nelle rappresentazioni grafiche concorrono a dare consistenza agli elementi, ma la vera tridimensionalita' si ottiene tramite l'uso della prospettiva .
Stanno saltando fuori supposizioni piu' che meccanismi psico visivi, almeno in questo frangente .
Questa astrazione e' il regno della bidimensionalita' e del caos , se c'e' una dinamica io la riscontro non in senso di profondita'.
Parlando delle foto bianco e nero di Giacomelli, considerando le foto dei paesaggi aerei, c'e' da dire che la piattezza e surrealita' diventano decisamente preponderanti dando un effetto tutt'altro che tridimensionale, sembra una mappa (nonostante i particolari derivanti dalle leggere increspature della superfice vista da lontano in cui e' determinate la sfumatura) , e che cmq trattasi di fotografie , quindi molto piu' didascaliche che non un mero esercizio psico visivo come il nostro ..
Dall'inizio alla fine di questo Topic si puo' tranquillamente constatare che questi punti risultano assai scombinati , e che nessuno ha pensato in effetti alla tridimensionalita' fino a che non indotta per suggerimento .
Empiricamente se mettiamo insieme le diverse esperienze ne viene fuori sempre la solita caoticita' che porta per induzione a considerare tutte le possibili variabili di dinamismo , fino alle meno probabili .
Continuo quindi a considerare un esempio poco significativo, il caos scientificamente parlando si analizza su larga scala, come si fa coi frattali e leggi empiriche da cui derivano .
Ricordo che pure le foto satellitari, risultano piattissime, ed hanno un effetto surreale e bidimensionale, questo perche' la prospettiva gioca a sfavore della tridimensionalita'.
Che si abbia sotto gli occhi un grattacielo di 50 piani o un edificio molto piu' basso ma di pari perimetro la percezione sara' la medesima .
Credo che vi sia sempliemente una profonda voglia di trovarci qualcosa per poter affermare che alla fine tutti la vediamo cosi ' , ma il Topic insegna .
Il vero gioco sta nella rappresentazione prospettica , le sfumature poi danno consisetenza e andamento(aiutano) .
Ultima modifica effettuata da Max35 il Gio 18 Feb, 2010 5:44 am, modificato 1 volta in totale |
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Max35 utente attivo

Iscritto: 21 Gen 2007 Messaggi: 2808 Località: Mo
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Inviato: Gio 18 Feb, 2010 5:22 am Oggetto: |
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Ragazzi fate attenzione a non mancare nuovamente il bucalino , l'immagine del topic e' palesemente bidimensionale , come del resto gran parte delle opere di Kandinsky, e non solo, gran parte del movimento espressionista dell' epoca sentì l'esigenza di esprimersi al di fuori della prospettiva, anche Pablo Picasso nel suo periodo cubista, smontando di sana pianta le regole percettive legate alla prospettica, creo' numerosissime opere bidimensianli o pluri-bidimensionali !
La composizione antiprospettica e' per definizione bidimensionale .
La valenza tridimensionale che diamo alla compo bidimensionale e' un altro discorso legato in parte al percepire.. ma in buona parte indotta e alquanto aleatoria se ve ne siete resi conto dopo la bellezza di ben 200 interventi .. che portano inesorabilmente su lidi diversi ogni qual volta uno tenti di spiegarsi un nuovo modo -
Inutile proseguire questo continuo convincersi sempre di possibili cose nuove.. abituando ogni volta i nostri occhi a vederci qualcosa di nuovo , questo disegno e' e rimane ambiguo come tutte le congetture critico filosofiche direttamente derivate .
Come riusci' a vedere Kant, e' necessario comprendere che cio' che percepiamo sia il frutto di una interattivita' biunivoca fra Noumeno e Fenomeno , e in un colpo solo manda a farsi benedire tutto l'empirismo cartesiano .
La tridimensionalita' deriva da una nostra operazione psico visiva, la quale tuttavia potrebbe pure trarci in inganno , soprattutto se la raffigurazione e' come in questo caso astratta e priva di linee guida prospettiche .
Infatti e' esattamente quello che e' accaduto e che provo a dire da giorni , Kand ha centrato il suo obiettivo!
Chi se l'e' menata a lungo sull'importanza di conoscere l'autore , dovrebbe come minimo sapere che il suo intento , unitamente a quello di molti altri del filone espressionista, seguì la necessita' di esprimere qualcosa in piu', oltre la percezione tridimensionale dello spazio e del tempo , un impulso diretto verso quella che gli artisti definirono come energia da sensazioni artistiche profonde e dinamiche, totalmente slegata dalla condizione prospettica, la quale invece da queste parti si vorrebbe percepire e spiegare invano...
Questo lunghissimo Topic non ha fatto altro che dimostrare la perfetta riuscita dell' esperimento di Kandy .
Probabile si stia facendo pure 2 risate da qualche parte
E' inutile che ci si azzuffi sul voler per forza dare un senso tridimensionale a questo suo "esercizio", perche' cio' che esprime non e' tridimensionalita' , ma dinamismo caotico(cosa che si evince pur senza aver studiato bibliografie..) .
Come molte opere sue e di altri artisti e pittori espressionisti, i quali sentirono la profonda esigenza di staccarsi dalle vecchie concezioni prospettiche di spazio - tempo dove invece fotografia e cinema si sollazzavano.
Cio' che esce dalle opere di Kandinsky e Picasso e' qualcosa che va al di la' della rappresentazione didascalica(direi totalmente abbandonata) , cartesio e' messo da parte , per presentare una dimesione energetica, scomposta in bidimensionalita' e diversi possibili punti di vista , questa e' arte della scomposizione, dell'ambiguita' che in seguito portera' a collimare con la relativita' di Einstein .
Le opere di Picasso ad esempio non saranno mai propriamente astratte , ma semplicemente la realta' interiore vincera' totalmente su quella esteriore, non esiste piu' la realta' prospettica esterna(il Fenomeno) , ma quella interiore (Noumeno)-
Quindi avviene un progressivo quanto radicale passaggio alle dimensioni differenti , e alla variazione del punto di vista all' interno di una stessa opera , per questo non puo' essere certamente tridimensionale perche' nn permetterebbe questo tipo di approccio , in quanto la tridimensione decreterebbe una visione univoca .
ciao
Massi
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StefanoR utente
Iscritto: 17 Giu 2005 Messaggi: 400
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Inviato: Gio 18 Feb, 2010 7:46 am Oggetto: |
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Una ripassatina anche a "Arte e illusione" di Ernst Gombrich ?
ciao
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claudiom non più registrato
Iscritto: 05 Lug 2004 Messaggi: 5442
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Inviato: Gio 18 Feb, 2010 7:50 am Oggetto: |
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Ultima modifica effettuata da claudiom il Dom 06 Giu, 2010 12:46 pm, modificato 1 volta in totale |
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.lorenzo. utente

Iscritto: 27 Feb 2009 Messaggi: 148
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Inviato: Gio 18 Feb, 2010 10:04 am Oggetto: |
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| Max35 ha scritto: |
La composizione antiprospettica e' per definizione bidimensionale .
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Quindi niente tridimensionalità prima del millequattrocento?
Andiamo, dai.
Ciao,
Lorenzo
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Daniele Nesi non più registrato
Iscritto: 19 Gen 2005 Messaggi: 807
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Inviato: Gio 18 Feb, 2010 2:18 pm Oggetto: |
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picasso con l'astratto non c'entra
come i 9punti in scesa non c'entrano con la profondità
io l'argomento arte lo avevo chiuso...ma se tiriamo fuori picasso.....
ripeto, il movimento si percepisce attraverso l'ascesa dovuta al "peso" dei punti piu grossi in alto e dall'andamento inclinato
se invece dei punti kand ci avesso messo 9 fiat panda di altrettante dimensioni noi avremmo percepito profondità perchè conosciamo la dimensione reale della panda...
i punti non hanno dimensione (reale) ma peso. volendo invece dei punti poteva usare quadrati, rettangoli ecc..cioè qualsiasi cosa priva di dimensione
rispetto ai 9punti e alla tela "sulle punte" in questo del 1930 anticipa quelli che sono gli esperimenti ottici del dopo guerra attraverso "la disgragazione della qualità statica"
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Daniele Nesi non più registrato
Iscritto: 19 Gen 2005 Messaggi: 807
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Inviato: Gio 18 Feb, 2010 2:59 pm Oggetto: |
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| StefanoR ha scritto: | | Ho spesso l'impressione che il dogma della comunicazione attraverso l'arte vada di pari passo con un bisogno estremo di dare e seguire regole ferree. |
puo essere che da parte di qualcuno ci sia questa necessità..
per quanto mi riguarda posso dire che tra i tanti dubbi e ambiguità il mondo dell'arte fornisce anche qualche certezza
ad es. se non conosci certi simboli utilizzati la traduzione diventa ardua se non impossibile...
e allora senti quello dire "..che bel blu...che equilibrio ecc.."
guarda questa di mirò e dimmi come fai a capire dove vuole andare a parare l'artista se non conosci i simboli che in quel periodo spesso usava
e che in questa abbondano
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felixbo utente attivo

Iscritto: 11 Mar 2007 Messaggi: 2106 Località: Roma-Gioiosa Marea (ME)
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Inviato: Gio 18 Feb, 2010 3:02 pm Oggetto: |
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Bell'esempio questo di Kandinsky. Mi pare molto evidente la tridimensionalità in questo caso. Questa adesso non dipende solo dal peso (dimensioni degli elementi):
il quadrato rosso sta davanti ai 3 più piccoli che questo interseca. Così come il rettangolo nero e quello rosa piccolo in alto a sinistra stanno frapposti tra il rosso grande e il viola che sta dietro...
mi pare di vedere il rosso davanti a tutti, anche se con i colori delle sole intersezioni non si potrebbe dire.
Dunque in questo caso mi pare conti sia il peso che i colori delle zone sovrapposte.
Ultima modifica effettuata da felixbo il Gio 18 Feb, 2010 3:07 pm, modificato 1 volta in totale |
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